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14/05/2015
Soluzioni per uscire dalle crisi occupazionali.

Sono due le proposte concrete a cui lavoreranno nelle prossime settimane Regione, Confindustria e sindacati confederali per dare una prima risposta al tema dell’emergenza occupazionale in Piemonte, a partire dal caso dei lavoratori della De Tomaso.

La prima riguarda la prosecuzione del progetto che la Regione sta portando avanti con l’Inps per consentire agli inoccupati a cui mancano pochi anni alla pensione di godere della possibilità di andare in quiescenza anticipatamente attraverso un prestito delle banche; la seconda consiste nell’impegno che Confindustria si è assunta di realizzare un quadro dei fabbisogni qualitativi e quantitativi di personale delle aziende piemontesi che hanno intenzione di assumere nei prossimi mesi, per incrociarlo con uno analogo che verrà predisposto dai sindacati sui lavoratori, indicando le loro professionalità e la loro disponibilità a venire ricollocati. Per agevolare l’assunzione di queste persone si cercherà di creare una sorta di dote sia di tipo formativo, mirata al posto disponibile, sia in termini di incentivi che potranno venire dagli ammortizzatori sociali ed eventualmente dai fondi interprofessionali.

Sono questi i risultati dell’incontro organizzato che la Giunta regionale ha avuto il 13 maggio con le rappresentanze sindacali e Confindustria per analizzare la situazione dei lavoratori della De Tomaso, discussione che si è poi estesa a tutta la platea dei disoccupati piemontesi.

Le soluzioni impostate sono state accolte con soddisfazione dal presidente Sergio Chiamparino, d’intesa con gli assessori al Lavoro, Gianna Pentenero, e alle Attività produttive, Giuseppina De Santis: “È stato un incontro positivo, che ha permesso di mettere a punto un metodo che identifica percorsi diversi per le diverse fasce di lavoratori, ciascuno dei quali ha situazioni specifiche, anche formative, a seconda dell’età e dell’esperienza che ha alle spalle. Un metodo concreto che speriamo possa in periodi non troppo lunghi portare a risolvere almeno in parte le situazioni di crisi più gravi, a partire da quella della De Tomaso”.

Confindustria nel giro di qualche settimana effettuerà un sondaggio tra le imprese: "Per la prima volta c'è un'attesa di crescita dell'occupazione, vogliamo capire che tipo di personale le aziende cercano", spiega il presidente degli imprenditori piemontesi, Gianfranco Carbonato. Soddisfatti i sindacati confederali. "Apprezziamo il metodo. E' un notevole passo in avanti perché non si lasciano sole le persone, si dà loro la possibilità di guardare avanti", ha commentato Alberto Tomasso, segretario generale della Cgil Piemonte, mentre per Alessio Ferraris, numero uno
della Cisl, "sono state poste le basi su una consapevolezza condivisa, non era scontato che la Regione accettasse di avviare questo percorso, un metodo positivo da esportare nel Paese" e per il segretario generale della Uil, Gianni
Cortese, "bisogna uscire dal magma indistinto delle disgrazie che hanno provocato la crisi e vedere nel concreto la situazione delle 30.000 persone che rischiano di restare senza reddito. Sono segnali positivi, un percorso da
seguire".







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