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12/02/2015
Il Piemonte protagonista del lancio di Ixv.

Il contributo alla costruzione della sonda Rosetta per lo studio delle comete, la realizzazione dei moduli della stazione spaziale internazionale, la preparazione delle prossime missioni su Marte e, mercoledì 11 febbraio, la partecipazione alla missione di lancio del dimostratore di rientro atmosferico dell’Agenzia spaziale europea: Torino e il Piemonte si confermano protagoniste della ricerca aerospaziale.

Il lancio di Ixv, Intermediate eXperimental Vehicle dal Centro Spaziale di Kourou in Guyana Francese, con il vettore europeo Vega, è stato seguito in diretta nel centro di controllo missione di Torino, gestito da Altec, anche dai ministri per l’Istruzione e la ricerca di Francia e Italia, Geneviève Fioraso e Stefania Giannini, e dall’assessore regionale alle Attività produttive, Ricerca ed Innovazione, Giuseppina De Santis, in una sala gremita da oltre 500 spettatori. Thales Alenia Space è prime contractor di questo programma dell’Esa, a capo di un consorzio di aziende, centri di ricerca e università europei. L’Italia, con un grande supporto da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ricopre un ruolo guida nell’ambito del programma. Il progetto IXV mira a sviluppare un sistema di rientro atmosferico autonomo per l’Europa. Un tema molto delicato e cruciale per il futuro dei trasporti nello spazio, dato che il momento più delicato delle missioni è sempre il rientro in atmosfera, in cui sonde e veicoli sono sottoposti a temperature e stress di notevole intensità.

La missione. È durata circa 1 ora e 40 minuti, e si è conclusa con una discesa con paracadute e ammaraggio nell’Oceano Pacifico, dove il veicolo è stato immediatamente recuperato da una nave appositamente attrezzata. La separazione dal lanciatore è avvenuta a 320 km di quota. IXV ha proseguito l’ascesa fino a raggiungere la quota di 412 km per poi iniziare la fase di rientro, in cui sono stati acquisiti i dati sperimentali tramite la strumentazione con cui il veicolo era equipaggiato. La velocità di ingresso in atmosfera è stata di circa 7.5 km/sec a 120 km di quota, tipica di un rientro da orbita bassa propria della Stazione Spaziale Internazionale. «Con questa missione, Francia e Europa confermano l’eccellenza nell’esplorazione dello spazio, una delle sfide maggiori che ci attendono negli anni a venire» ha detto il ministro transalpino Fioraso. «L’Italia è la grande protagonista del lancio del dimostratore europeo di rientro atmosferico IXV sviluppato da Thales Alenia Space per conto dell’Esa, con l’apporto tecnico-scientifico dell’Asi, del Cira e delle Università italiane. Sono orgogliosa di questo nuovo passo dell’avventura italiana nello spazio, che dimostra l’eccellenza italiana in questo settore» ha sottolineato il ministro italiano Giannini. I dati raccolti nel corso di questa missione daranno un contributo senza precedenti allo sviluppo delle future generazioni di sistemi di trasporto spaziale con fase di rientro atmosferico. L’evoluzione di Ixv sarà dotata di un corpo alato ed unità le specificità di un sistema spaziale atto a sperimentazioni scientifiche in orbita bassa terrestre con le caratteristiche necessarie a rendere “guidabile” un veicolo alato anche fuori atmosfera, fino al suo atterraggio automatico su pista.

A Torino il “cuore” dell’intera missione Ixv. Presso il Mission Control Center di Altec, a Torino, cuore dell’intera missione Ixv (Intermediate eXperimental Vehicle) tecnici specializzati hanno seguito in tempo reale la missione, coordinando le stazioni di terra durante il volo di Ixv e le operazioni navali di recupero dopo l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Ixv è caratterizzato da un’elevata aerodinamicità, ottenuta sfruttando la forma della fusoliera che massimizza la portanza e la manovrabilità, ed è dotato di un sistema di guida, navigazione e controllo ad alte prestazioni che utilizza nella fase di rientro atmosferico superfici aerodinamiche controllate automaticamente. È infine, protetto da uno scudo termico progettato per sostenere le temperature elevate caratteristiche della fase di rientro in atmosfera.

«Il successo di questa missione è per noi motivo di grande orgoglio - ha affermato Elisio Prette, presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia - Grazie ai dati raccolti durante il volo, in Europa, la strada allo sviluppo di veicoli di rientro di nuova generazione è aperta e la nostra azienda, attraverso la progettazione e realizzazione di IXV si pone come industria di riferimento in quest’ambito. Thales Alenia Space intende ora sviluppare ulteriormente il proprio know-how grazie al programma europeo Pride, approvato alla Conferenza ministeriale del dicembre scorso, che rappresenterà un altro passo significativo nell’acquisizione delle conoscenze e delle tecnologie dei sistemi di rientro».






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