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24/11/2014
La Regione ha incontrato Alessandria.

Alessandria è stata il 21 novembre la settima tappa degli incontri con il territorio organizzati dal presidente Sergio Chiamparino con gli assessori della Giunta regionale.

Alla presenza dei rappresentanti delle forze sociali, politiche e produttive, del presidente della Provincia, Maria Rita Rossa e di molti sindaci e consiglieri regionali, Chiamparino - insieme al vicepresidente Reschigna ed agli assessori Balocco, De Santis, Ferrero, Ferrari, Ferraris, Saitta e Valmaggia - ha fatto il punto sulla situazione attuale della Regione. All’incontro ha presenziato anche il ministro delle Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina.

“Stiamo compiendo un percorso di dialogo e di ascolto del territorio - ha dichiarato - che riteniamo utile per concentrare gli sforzi in un periodo nel quale le risorse economiche sono scarse e c’è la necessità di lavorare con unità di intenti. Dopo il giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul bilancio 2013, è certo che il disavanzo della Regione è di 2,5 miliardi, che potranno diventare 5 se la Corte Costituzionale accoglierà il ricorso della sezione di controllo della stessa Corte dei Conti su come vanno considerati i fondi del decreto legge 35 per il pagamento dei fornitori. Per il 2015 rimarrebbero solo risorse per sanità, trasporti, cofinanziamento dei fondi europei e personale, ma non per cultura, turismo, diritto allo studio e politiche sociali. Per reagire a questa situazione e garantire la crescita economica e la coesione sociale del Piemonte, abbiamo deciso di ottenere risparmi con la riorganizzazione delle sedi decentrate e delle società partecipate, con la riduzione del personale ricorrendo alle opportunità offerte dalla normativa. Inoltre, abbiamo chiesto al Ministero dell’Economia di poter spalmare le rate di ammortamento dei mutui per i prossimi due anni. Siccome non potevamo fare a meno di ritoccare la fiscalità, si è scelto di aumentare l’addizionale Irpef soprattutto sugli scaglioni oltre i 50.000 euro di reddito, in modo da chiedere un contributo maggiore a chi guadagna di più e nulla ai 2 milioni di piemontesi che hanno un reddito fino a 28.000 euro, di incrementare del 10% il bollo auto per le vetture oltre i 100 kilowatt (cioè 135 cavalli) e di non toccare l’Irap. Con tutte queste operazioni la Regione potrà uscire dall’attuale situazione di difficoltà ed essere nuovamente un soggetto in grado di pianificare politiche utili alla comunità piemontese”.

Per quanto concerne la Sanità, il presidente ha puntualizzato che “con la revisione della rete ospedaliera approvata mercoledì scorso, coerente con le disposizioni del Patto nazionale per la salute, si potranno risparmiare 350 milioni in tre anni, per destinarne 150 per il piano di rietro e 200 per investimenti in tecnologie, edilizia e continuità assitenziale territoriale, in modo da offrire servizi sempre più qualificati e ridurre la mobilità passiva verso la Lombardia, che attualmente ammonta a 50 milioni annui. Inoltre, riprenderà l’assunzione di medici ed infermieri. In questo contesto siamo disponibili a discutere con il territorio delle nostre scelte, tenendo presente che tempistica degli interventi, qualità dei servizi e condizione finanziaria sono vincoli insuperabili”.

L’assessore Saitta ha puntualizzato che “alla delibera sulla rete ospedaliera è stata data in molti casi una lettura strumentale. Chi vorrà analizzare tutta la documentazione, vedrà che sono state assegnate soltanto le discipline fondamentali che ogni ospedale deve avere sulla base della categoria di appartenenza, tutte le altre saranno attribuite successivamente dopo uno studio attento e tenendo conto della spccificità di ogni area. E’ giusto difendere il proprio territorio, ma si deve capire che i cittadini vanno a curarsi nell’ospedale ritenuto più sicuro, come dimostra la mobilità tra aziende sanitarie. Inoltre, penso che per gli anziani occorra ridurre la permanenza in ospedale a vantaggio dell’assistenza domiciliare”.

Riguardo alle altre situazioni locali, Chiamparino si è soffermato sul piano stralcio per la prevenzione idrogeologica concordato con il Governo, sulla possibilità che sarà offerta ai Sindaci di superare il Patto di stabilità per le opere di prevenzione e per affrontare le emergenze, sull’utilità della pulizia di fiumi e rii per evitare esondazioni, sullo stanziamento di fondi per lo sgombero neve che sarà approvato lunedì, sull’importanza della realizzazione del Terzo Valico per il rilancio dell’economia piemontese.






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