Prima pagina | Invio comunicati/articoli | pubblicità nel portale Seguici su Facebook
Aggiungi ai preferiti
Le notizie
Tutte le news Sport
Cronaca Salute
Politica Scienza
Eventi Viabilità
Consumatori
.
Sport
VOLsport Valenzana
Formula 1 2015 /
.
Archivi notizie
2016 2015
2014 2013
2012 2011
2010 2009
2008 2007
Città di Valenza
La giunta Il comune
Uffici comunali Infrastrutture
Numeri utili Mangiare e dormire
Nella storia I Monumenti
Curiosità Album foto
Valenza su Youtube

Valenza gioielli
Valenza, la città degli orafi (1960)
Inaugurazione scuole (1940)
Valenza, gli eredi (1963)
Valenza racconta..
Valenza, Villa Pastore
Valenza su Facebook
Valenza la città Sei di Valenza se
Vigili del fuoco Avis Valenza
Cuore di zampa Valenza eventi
Valenza teatro /
Le ultime da Valenza ...
Valenza e Casale per i PPU
Nasceranno gli orti urbani.
Ex orafi denunciati per ricettazione.
Oro in tv senza dichiarare niente.
Nuovi limiti di velocità sulle strade.
Tentano furto in oreficeria, arrestati.
Ruba 1500 euro all' ex fidanzata.
Rapina a mano armata in centro.
L'acqua a 5 centesimi.
Un numero per le visite ed esami.
Il bilancio sulle nostre strade.
Comunicato AMV per i cassonetti
Sportello Unico Socio Sanitario.
Nuovo ambulatorio di Allergologia
Parte il riciclaggio dei rifiuti organici
Leggi la posta
Login Password
Hai dimenticato i tuoi dati?
Vuoi attivare TUONOME@valenza.it ?
contatta il centro servizi

06/11/2014
Il Piemonte ha ricordato l’alluvione del 1994.

La Regione Piemonte ha voluto ricordare, con una cerimonia svoltasi il 5 novembre (Giornata della Protezione civile) nel Teatro Carignano di Torino, il 20° anniversario della tragica alluvione del novembre 1994, che provocò 70 morti e danni immani alle abitazioni ed alle attività produttive di numerose zone poste lungo le aste del Po e del Tanaro, del Bormida e del Belbo.

Dopo la proiezione di un video con immagini tratte dagli archivi della Rai, hanno ricordato quei giorni Vincenzo Coccolo, allora responsabile del settore Geologico della Regione, Felice Boffa, che era sindaco di Piozzo (Cn), Paola Scola, giornalista e scrittrice, e Marco Bologna, allora sindaco di Piovera (Al).

L’evoluzione del sistema della Protezione civile piemontese in questi vent’anni (video) è stata poi illustrata da Alberto Valmaggia, assessore regionale alla Protezione civile, Maurizio Marello, sindaco di Alba, Roberto Bertone, coordinatore del volontariato regionale di Protezione civile, e Stefano Bovo, responsabile del settore Protezione civile e Sistema Antincendi boschivi della Regione. “Ricoprire il ruolo di assessore regionale alla Protezione civile a vent’anni dal disastro che ha colpito il Piemonte, con danni incommensurabili alla popolazione e al territorio, non può che significare il farsi carico di una responsabilità enorme, che ricollega il ricordo di quel dramma al lavoro che da allora è stato fatto per costruire, ex novo, un sistema che oggi si rivela esempio di eccellenza in Italia e all’estero - ha detto Valmaggia - Per questa celebrazione la Regione ha tracciato un percorso che non si è limitato esclusivamente a ricordare, ma soprattutto ha permesso di operare degli interventi significativi sul territorio grazie al lavoro messo in campo dai tanti volontari durante le esercitazioni. Si è coniugato il ricordo con il fare, e questo lo si evince anche dalla realizzazione del seminario non accademico svoltosi nei giorni scorsi, nato soprattutto come momento in cui si raccolgono i risultati di tutto il lavoro che è stato fatto in questi anni”.

A concludere la manifestazione, condotta da Orlando Perera, la consegna di una targa al Coordinamento del volontariato di Protezione civile, al Corpo volontari antincendi boschivi, al Coordinamento delle sezioni piemontesi dell’Associazione Nazionali Alpini, al Comitato regionale dell’Anpas, all’Associazione nazionale Carabinieri, alla Croce rossa italiana, ai Vigili del Fuoco ed al Soccorso alpino.

“L'alluvione del '94 fu una vera e propria tragedia, ma oggi si ricorda come il Piemonte ha saputo rinascere - ha dichiarato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino - Il Piemonte ha saputo da allora costruire un sistema di monitoraggio, di allerta, di analisi, di prevenzione e protezione civile che negli anni successivi è stato all'altezza delle situazioni. Tant'è che a differenza di altre Regioni, negli anni le alluvioni in Piemonte non sono venute meno, ma i danni soprattutto alle persone sono stati molti ridotti”.

Dopo aver ricordato che in quei giorni andò a spalare fango per aiutare le popolazioni colpite di Alessandria (“fu una esperienza davvero traumatizzante, per quanto avessi già visto in precedenza delle alluvioni nell'area di Borgo Mercato a Moncalieri, dove abitavo da piccolo”), Chiamparino ha sostenuto che per evitare il ripetersi di simili tragedie "non servono nuove norme, ma agire sulla famigerata questione della pulizia dei fiumi. I disastri sono spesso causati da piccoli corsi d'acqua, dove cataste di rami e vegetazione in occasione delle piene finiscono a fare l'effetto di una diga sotto i ponti. Mi chiedo se non ci sia qualcosa da fare in più, non solo dal punto di vista dei fondi. E neppure credo servano grandi cambiamenti normativi. Si tratta semmai di responsabilizzare i sindaci e gli amministratori locali perché vengano fatti gli interventi che una volta facevano i contadini".






Valenza on line© 2000-2016 |. Segnala eventi/articoli.| Prendi le notizie | Pubblicità nel portale
Il sito non é da considerarsi una testata giornalistica, pertanto non viene considerato un prodotto editoriale soggetto alla disciplina ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Le notizie pubblicate provengono da comunicati stampa fornite da agenzie e comuni sparsi nel territorio.