Prima pagina | Invio comunicati/articoli | pubblicità nel portale Seguici su Facebook
Aggiungi ai preferiti
Le notizie
Tutte le news Sport
Cronaca Salute
Politica Scienza
Eventi Viabilità
Consumatori
.
Sport
VOLsport Valenzana
Formula 1 2015 /
.
Archivi notizie
2016 2015
2014 2013
2012 2011
2010 2009
2008 2007
Città di Valenza
La giunta Il comune
Uffici comunali Infrastrutture
Numeri utili Mangiare e dormire
Nella storia I Monumenti
Curiosità Album foto
Valenza su Youtube

Valenza gioielli
Valenza, la città degli orafi (1960)
Inaugurazione scuole (1940)
Valenza, gli eredi (1963)
Valenza racconta..
Valenza, Villa Pastore
Valenza su Facebook
Valenza la città Sei di Valenza se
Vigili del fuoco Avis Valenza
Cuore di zampa Valenza eventi
Valenza teatro /
Le ultime da Valenza ...
Valenza e Casale per i PPU
Nasceranno gli orti urbani.
Ex orafi denunciati per ricettazione.
Oro in tv senza dichiarare niente.
Nuovi limiti di velocità sulle strade.
Tentano furto in oreficeria, arrestati.
Ruba 1500 euro all' ex fidanzata.
Rapina a mano armata in centro.
L'acqua a 5 centesimi.
Un numero per le visite ed esami.
Il bilancio sulle nostre strade.
Comunicato AMV per i cassonetti
Sportello Unico Socio Sanitario.
Nuovo ambulatorio di Allergologia
Parte il riciclaggio dei rifiuti organici
Leggi la posta
Login Password
Hai dimenticato i tuoi dati?
Vuoi attivare TUONOME@valenza.it ?
contatta il centro servizi

28/08/2014
Gli eventi franosi in Piemonte stanno cambiando.

Gli eventi di frana superficiale avvenuti tra il 1960 e il 2011 in Piemonte presentano importanti modificazioni nelle loro caratteristiche.


Gli eventi antecedenti al 2000 erano mediamente caratterizzati da tempi di ritorno di circa 5 anni, da un alto numero di inneschi (da circa 1000 a oltre 10000) per singolo evento e si presentavano con maggior frequenza nei mesi autunnali.
Dal 2000 gli eventi di frana superficiale hanno aumentato la loro frequenza (mediamente si verificano uno all’anno), si presentano prevalentemente nel periodo primaverile e risultano caratterizzati da un minor numero di singole frane (da 50 a meno di 1000). Questo il risultato di uno studio che il Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte ha prodotto, in collaborazione con il “Climatic Change and Climate Impacts, Institute for Environmental Sciences, University of Geneva” e con il “Physical Geography Division, Department of Geography, University of Zurich”, nell’ambito del Progetto di Ricerca del Settimo Programma Quadro ACQWA, finalizzato a quantificare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla frequenza e magnitudo degli eventi franosi che interessano i livelli più superficiali delle coltri detritico-colluviali costituenti i versanti alpini e collinari.

Tali cambiamenti sembrano essere attribuibili all’aumento graduale della temperatura media (quantificabile in +1,3° C in circa 60 anni), risentito maggiormente a quote al di sopra dei 1500 m, che ha comportato una modifica del ciclo idrologico. In particolare un aumento delle precipitazioni invernali, a discapito di quelle autunnali, e una diminuzione della persistenza al suolo del manto nevoso nel periodo primaverile. La fusione maggiormente accelerata della neve al suolo contribuisce in modo determinante all’innesco di frane superficiali anche a fronte di piogge primaverili di modesta intensità.

I risultati dello studio integrale, riguardante le Alpi franco-svizzere e italiane, sono stati pubblicati su un’importante rivista scientifica internazionale e citati da blog internazionali di giornalismo scientifico specializzati su cambiamenti climatici, ambiente, salute globale ed energie rinnovabili.





Valenza on line© 2000-2016 |. Segnala eventi/articoli.| Prendi le notizie | Pubblicità nel portale
Il sito non é da considerarsi una testata giornalistica, pertanto non viene considerato un prodotto editoriale soggetto alla disciplina ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Le notizie pubblicate provengono da comunicati stampa fornite da agenzie e comuni sparsi nel territorio.