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25/07/2014
Bando per la ricerca sulle malattie autoimmuni.

Ammontano a 1.400.000 euro le risorse che la Regione Piemonte, attraverso il Fondo di sviluppo e coesione, mette a disposizione delle imprese piemontesi che vogliono realizzare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sulle malattie autoimmuni e allergiche.

Si tratta di un ramo della ricerca particolarmente importante su cui la Giunta regionale intende destinare risorse significative, prevedendo l'allestimento di un centro di eccellenza e di elevata specializzazione per la fornitura di servizi legati all'innovazione, nonché finalizzato alla nascita di start up e spin off. Non solo dunque un'attenzione alla cura delle persone per contrastare patologie molto diffuse, ma anche un'opportunità per il sistema industriale e accademico del territorio.

Il bando regionale, che partirà il 24 luglio e rimarrà aperto fino al 30 settembre, è stato presentato il 21 luglio a Novara, presso la sede dell'incubatore Enne3, presenti l'assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, il rettore dell'Università del Piemonte orientale, Cesare Emanuel, e il sindaco di Novara, Andrea Ballarè.

L'iniziativa è un tassello fondamentale per rafforzare la già consolidata collaborazione tra pubblico e privato sui temi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. E’ rivolta alle imprese e agli organismi di ricerca presenti e attivi sul territorio piemontese e destinatari dei finanziamenti sono i raggruppamenti (anche temporanei) costituiti da almeno un’impresa e almeno un organismo di ricerca pubblico o privato. Sono considerate ammissibili le attività che abbiano un costo complessivo non inferiore a 400.000 euro e una durata per la loro realizzazione non superiore a 36 mesi. I progetti devono essere conclusi entro la fine del 2017. Le proposte devono riguardare le patologie del sistema immunitario, con particolare riferimento alle malattie autoimmuni o allergiche e ai seguenti specifici macro ambiti scientifici: caratterizzazione dei meccanismi fisiopatologici, sviluppo di nuovi approcci diagnostici, identificazione di nuovi bersagli farmacologici, sviluppo di nuovi approcci terapeutici farmacogenomica.

"Puntiamo a finanziare i progetti più qualificati che diano valore aggiunto alla ricerca industriale del settore - ha sottolineato De Santis - ma è evidente che questo bando rappresenta soprattutto una sfida per quei territori dove già esistono diverse realtà che sono un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale e che oggi sono chiamate a un'importante verifica. Auspichiamo di ricevere molti input e ci impegniamo allo stesso tempo a dare tutto il nostro sostegno. Confidiamo inoltre che le risorse a disposizione possano essere anche più consistenti con la nuova programmazione dei fondi europei. Questa è di fatto la prima iniziativa di una più ampia strategia di sviluppo intelligente, contenuta nei programmi operativi europei recentemente approvati dalla Giunta".

Le risorse stanziate per la ricerca sulle malattie autoimmuni si inseriscono in un disegno progettuale più ampio, che coinvolge una pluralità di soggetti, volto a sostenere la realizzazione presso la città di Novara di un Centro scientifico specializzato.

"La realizzazione a Novara di un centro di ricerca sulle malattie autoimmuni - ha commentato il sindaco Ballarè - è uno degli obiettivi che contiamo di raggiungere e che siamo certi rafforzerà il ruolo del nostro territorio in un nuovo sistema di economia della conoscenza di cui la nostra città ambisce ad essere polo fondamentale. E per noi a questa prospettiva è legata anche la scommessa sulla riqualificazione di un’area, quella del quartiere di S. Agabio, che, superando le difficoltà del passato, può e deve diventare uno degli scenari di sviluppo e rinnovamento della città nei prossimi anni, così come abbiamo immaginato nel nostro progetto #novara21»

Il rettore Emanuel ha evidenziato che “il bando rappresenta un primo traguardo nello sforzo collettivo che l’Università del Piemonte orientale sta realizzando insieme alle altre istituzioni, nel tentativo di coagulare,attraverso l’incubatore d’impresa ‘Enne3’, le esperienze e le attività di ricerca portate avanti da più di dieci anni nell’ambito della Scuola di Medicina. È un’opportunità molto significativa per i ‘post-doc’, cioè ricercatori, borsisti e assegnisti di ricerca, già premiati dai risultati dell’Anvur per la qualità della loro ricerca scientifica. Siamo convinti che si apriranno nuove prospettive di lavoro, di sviluppo e di innovazione attraverso le idee che emergeranno”.







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