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28/02/2014
Aumento dei posti letto in continuità assistenziale per post acuzie.

L’assessore regionale alla Sanità e Politiche sociali, Ugo Cavallera, ha voluto rilasciare alcune precisazioni sulle notizie pubblicate il 27 febbraio da alcuni organi di informazione sulla rete di posti letto di continuità assistenziale a valenza sanitaria.

Innanzitutto, ha ricordato che “per il 2014 la Regione Piemonte, con la delibera n.14 del 4 febbraio, ha disposto la riorganizzazione dei posti letto per le degenze di post acuzie dei soggetti in uscita dai reparti ospedalieri, con una programmazione di carattere generale su tutto il territorio piemontese. Con specifici provvedimenti, in fase di elaborazione, aumenterà la dotazione di posti di continuità assistenziale a rilievo sanitario, anche all’interno delle attuali Rsa, per il ricovero dei soggetti che necessitano di cure nell’ambito di strutture extra ospedaliere. Le Aziende sanitarie regionali, anche sulla base del confronto con le amministrazioni comunali, stanno delineando i percorsi da seguire per sviluppare al meglio la gestione della fase della continuità assistenziale”.

Per quanto riguarda Torino, Cavallera, “condividendo anche le valutazioni espresse circa la presenza di strutture sul territorio cittadino”, ha annunciato che “verranno date istruzioni alle aziende sanitarie dell’area metropolitana affinché accompagnino le indicazioni di carattere generale con azioni mirate di individuazione di ulteriori posti letto di continuità assistenziale per facilitare le dimissioni dai reparti ospedalieri e per prevenire, attraverso un’adeguata fase di stabilizzazione dei soggetti in uscita, i ricoveri ospedalieri inappropriati”.

In merito agli aspetti di liquidità legati ai pagamenti spettanti agli enti locali. evidenziati dall’Anci Piemonte, l’assessore ha evidenziato che “la Regione, per rimediare alla cronica necessità di risorse dovuta soprattutto alle gestioni pregresse, negli ultimi mesi ha ottenuto, in prestito trentennale dallo Stato, risorse per oltre 2,5 miliardi, 1,5 dei quali per la sanità. Un’ulteriore tranche di finanziamenti, pari a circa 1,4 miliardi da trasferire alle aziende sanitarie per accelerare in modo stabile i pagamenti è in fase di definizione con il Ministero dell’Economia, ai sensi del decreto legge n.35/2013”.

Infine, ha anticipato che il 7 marzo è stato convocato il tavolo a cui partecipano le rappresentanze dei Comuni e dei Consorzi per gli stanziamenti previsti dal bilancio di previsione 2014.






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