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13/02/2014
Un bando per il sostegno della filiera legno-energia.

Realizzazione di almeno 8 impianti a biomassa legnosa, 3 milioni di euro di energia prodotta ogni anno, 50 nuovi posti di lavoro tra filiera e indotto ed effetto moltiplicatore per le altre realtà locali sono i risultati attesi del bando regionale per lo sviluppo della filiera legno-energia nelle aree montane del Piemonte.

Il bando, presentato il 12 febbraio dall’assessore all’Economia montana, Gian Luca Vignale, prevede finanziamenti complessivi di 1.435.000 euro a fondo perduto, per un importo massimo di 200.000 euro, a Comuni e a imprese per la realizzazione di impianti di conferimento e lavorazione delle biomasse, piani di approvvigionamento e di miglioramento boschivo, accordi di filiera e gestione forestale associata.

“Questo bando - ha sostenuto Vignale - è il risultato di un lavoro di studio realizzato con fondi europei che ha evidenziato il potenziale economico ed energetico regionale del patrimonio forestale piemontese”.

Per l’elaborazione del documento la Regione si è servita dell’indagine sull’utilizzo delle biomasse a scopo energetico e sulle potenzialità della filiera legno-energia locale condotta dal Politecnico di Torino nell’ambito del progetto strategico europeo Renerfor. I dati evidenziano come il patrimonio forestale rappresenti una ricchezza, che può esser sfruttata generando vantaggi economici e produttivi di grande importanza. Attualmente in Piemonte le foreste ricoprono oltre il 36% della superficie, registrando continui aumenti soprattutto a causa dell'abbandono di attività agricole in montagna e collina. Attualmente, circa 250.000 ettari di patrimonio forestale sarebbero immediatamente e facilmente utilizzabili, con una raccolta complessiva annua di 3,1 milioni metri cubi di legno. Poichè la produzione di legname come fonte energetica rappresenta uno degli impieghi ottimali delle foreste, attraverso il bando si intende assicurare una gestione forestale unitaria, duratura e multifunzionale del patrimonio forestale. Tra gli obiettivi prioritari dell’intervento vi sono lo sviluppo dell’economia montana, la realizzazione di vantaggi economici e ambientali e una breve tempistica di realizzazione.

Grazie all’intervento regionale la montagna potrà sviluppare nuove filiere locali facilmente replicabili in altre comunità. Inoltre, grazie all’introduzione dell’obbligo dei protocolli di acquisto, ovvero accordi organizzativi e commerciali con altri soggetti locali per la realizzazione di filiere corte, si potrà generare una forte ricaduta economica, produttiva e quindi occupazionale. Inoltre, la realizzazione di nuovi impianti determinerà nelle aree interessate un abbassamento del costo medio dell’energia termica. Il progetto avrà anche vantaggi ambientali, quali innanzitutto la riduzione delle emissioni di Co2, il miglioramento dei boschi e la prevenzione del dissesto idrogeologico locale.








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