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23/10/2013
Pagamenti alle imprese, sbloccati 1,3 miliardi.

Ancora un miliardo e 300 milioni di euro dalla Regione per il pagamento dei crediti alle imprese grazie alle anticipazioni di cassa statali previste dal decreto legge n.35/2013.

La somma sbloccata con una variazione di bilancio il 22 ottobre dal Consiglio regionale, originariamente doveva essere erogata nel 2014 ma viene anticipata già quest'anno per immettere nuova liquidità nel sistema e dare quindi un aiuto immediato alle imprese che vantano crediti scaduti verso gli enti della Pubblica amministrazione.

Un provvedimento che ha consentito al presidente Roberto Cota di sottolineare che “continua l’azione di messa in sicurezza dei conti e di rilancio economico della Regione, a fronte della difficile situazione ereditata: attraverso questo recupero di risorse siamo stati capaci di costruire un modello efficiente, che ci mette nelle condizioni di pagare i fornitori in tempi rapidi. Inutile sottolineare quanto questo sia importante in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

"L'operazione portata a termine mediante un accordo raggiunto con il Ministero delle Finanze - ha dichiarato il vicepresidente e assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin - ci permette di estinguere i debiti scaduti e di metterci in regola con i pagamenti. L'obiettivo di pagare d'ora in poi sempre in 60 giorni rimane prioritario oltre che doveroso. Tutte le politiche di risanamento dei conti regionali vedono questa finalità come imprescindibile per essere allineati agli standard europei".

“Proseguiamo nell’opera di risanamento finanziario che ha due obiettivi: da un lato rispettare i termini ordinari per i pagamenti e dall’altro creare le condizioni di maggiore trasparenza e miglior rapporto con i fornitori di beni e servizi”, ha commentato l'assessore alla Sanità, Ugo Cavallera.

Nel dettaglio vengono garantiti assegnati 312,4 milioni a Comuni ed enti locali, 642,4 milioni alle aziende sanitarie ed ospedaliere, 344.8 milioni ad altri soggetti, tra cui Finpiemonte (177,9 milioni), associazioni e fornitori diretti della Regione. Per quanto riguarda le Asl, la ripartizione delle risorse prevede circa 267,2 milioni per Torino, 100 per Cuneo, 12,9 per Biella, 32,3 per Vercelli, 18 per Novara, 26,6 per Asti, 64,2 per Alessandria, 13,5 per il VCO. Il resto della somma riguarda le aziende ospedaliere San Luigi (5,5 milioni), Maggiore di Novara (14.1), S. Croce e Carle di Cuneo (27), S.Antonio e Biagio di Alessandria (17.9), Ordine Mauriziano (8,1) e Città della Salute di Torino (40).







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