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25/07/2013
Il Piemonte propone la revisione della Tares.

Tares, programmazione dei fondi europei 2014-2020 e disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo sono solo alcuni dei temi sui quali hanno discusso il 23 luglio a Roma le Regioni, convocate dal Ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, nell’ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, coordinata dal Piemonte.

Ed è stato proprio nel ruolo di coordinatore che l’assessore Roberto Ravello ha sottoposto all’attenzione del Ministro la necessità di rivedere la disciplina attualmente vigente, così da ridefinire la componente legata alla gestione dei rifiuti solidi urbani a copertura del servizio reso. Ciò che si chiede è che tale tributo sia riformato scorporando dal tributo comunale una tariffa da destinare obbligatoriamente alla copertura dei costi di gestione del servizio, distinguendo tale disciplina dall'imposta sugli immobili.

“Si tratta - ha sostenuto Ravello - di una riforma necessaria per garantire la sostenibilità del ciclo integrato dei rifiuti e per il raggiungimento degli obiettivi previsti in materia dall’Unione Europea. L’attuale disciplina, soprattutto in tema di riscossione, sta di fatto ipotecando seriamente la riforma del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, rischiando di mettere a repentaglio il mantenimento stesso del servizio. Sempre più spesso assistiamo a società affidatarie del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che, per i mancati trasferimenti di risorse da parte dei comuni, stretti a loro volta nella morsa della crisi di liquidità della finanza pubblica, minacciano di interrompere l’erogazione del servizio per mancanza dei fondi necessari all’adempimento della funzione pubblica loro affidata. È importante che anche in materia di rifiuti, così come avviene per il servizio idrico integrato, vi sia corrispondenza tra la tariffa a copertura di un servizio e l'erogazione dello stesso. Un sistema nel quale il cittadino non ha un riscontro tra la tariffa pagata ed il servizio ricevuto in cambio è disincentivante rispetto alla differenziazione dei rifiuti ed alle altre buone pratiche ambientali. Solo attraverso il concetto di tariffa sarà possibile garantire la sostenibilità finanziaria del sistema dei rifiuti, che oltre ad avere risvolti ambientali evidenti, rappresenta un importante comparto economico ed occupazionale”.

Di fronte ai segnali di chiara condivisione del ministro, Ravello ha dichiarato che le Regioni hanno appreso con soddisfazione “il suo impegno nei confronti del Governo per evitare che i costi dei servizi indivisibili, manutenzione strade e illuminazione pubblica, gravino sugli effettivi costi di gestione del servizio integrato dei rifiuti, prevedendone una trattazione disgiunta dalla normativa su Imu e Iva".
Altro tema particolarmente sentito dalle Regioni e di cui Ravello si è fatto portavoce è la deroga dal Patto di stabilità per le risorse per gli interventi di difesa del suolo, bonifica dei siti di interesse nazionale e delle società del servizio idrico integrato: "Crediamo che le risorse necessarie per questo tipo di opere debbano uscire dal Patto di stabilità, in quanto si tratta di investimenti atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della risorsa idrica".










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