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16/07/2013
Sblocco dei pagamenti: le risorse arrivano agli enti locali.

Sono stati infatti ufficialmente avviati il 15 luglio i primi trasferimenti delle risorse dalla Regione agli enti locali per il pagamento delle fatture alle imprese relativamente ai crediti scaduti, così come previsto dall'articolo 2 del decreto legge n.35/2013, che assegna al Piemonte 447 milioni di euro e ne fa la prima Regione italiana a completare l'iter. A questa somma si aggiungono 803 milioni per il pagamento dei debiti degli enti del servizio sanitario nazionale. In totale, si tratta di un miliardo e 250 milioni.

Una notizia accolta con estrema soddisfazione dal presidente Roberto Cota: “Dopo aver salvato il Piemonte, rimettendo a posto i conti della sanità e, più in generale, quelli della Regione, con lo sblocco dei pagamenti dei debiti regionali possiamo concretamente iniziare il rilancio del nostro territorio. Il pagamento dei fornitori delle Asl entro i 60 giorni dal 2014 è un primo passo previsto dal nostro modello di sanità, che dovrà poi essere esteso a tutti”.

“Nel giro di qualche giorno completiamo lo stanziamento dei fondi a Comuni, Province, consorzi e Comunità montane - assicura il vicepresidente e assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin - e allo stesso tempo provvediamo a estinguere i debiti con i fornitori diretti della Regione. I due terzi dei 447 milioni complessivi spettano infatti proprio agli enti locali. Essere in regola è il primo segnale di fiducia per l’intero sistema. La Regione è la più grande azienda del Piemonte, con un bilancio che rappresenta il 10% del Pil. Rimane fermo l'obiettivo di riuscire a pagare sempre e comunque entro 60 giorni”.

Nella stessa giornata è stato firmato al Ministero dell'Economia e delle Finanze l'accordo sull'anticipazione di liquidità prevista dall'articolo 3 del decreto per coprire il disavanzo della sanità del precedente quinquennio. In questo caso la cifra in questione è di 803 milioni. In questo caso, per la messa a disposizione effettiva dei fondi saranno necessarie ancora un paio di settimane.

“Il pagamento dei debiti delle aziende sanitarie è stato il nostro primo obiettivo - osserva l’assessore alla Sanità, Ugo Cavallera - insieme all’impegno di evitare il commissariamento da parte del Governo mediante la presentazione dei programmi operativi di rientro e riqualificazione 2013-2015 che saranno esaminati il prossimo 23 luglio dal tavolo interministeriale”.

Su base provinciale, non considerando i fondi assegnati a Finpiemonte e le somme relative ai fornitori diretti della Regione, le risorse stanziate grazie agli articoli 2 e 3 del decreto legge 35 vedono l’assegnazione di 621 milioni per Torino (134.9 dall'art.2 e 486.1 dall'art.3), 100,9 per Alessandria (34.6 più 66.3), 35.9 per Asti (16.6 più 19.3), 29.2 per Biella (12.4 più 16.8), 183.9 per Cuneo (54.1 più 129), 71.6 per Novara (20 più 51.6), 43.6 per il Vco (13.6 più 30) e 15.4 per Vercelli (12.4 più 3.3).









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