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03/06/2013
Il Monviso Riserva Unesco della Biosfera.

Il Monviso è stato formalmente riconosciuto come nuova Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera nel programma Unesco “MaB - Man and Biosphere".

Il riconoscimento, assegnato il 29 maggio a Parigi nel corso della 25a sessione di incontro del Consiglio internazionale di Coordinamento (ICC) del programma MaB, permette al parco del Po cuneese di entrare nel gotha della rete mondiale delle riserve delle biosfera, che ne conta 621, di cui 12 transfontraliere, in 117 Paesi. L’Italia da oltre otto anni non entrava nella lista dei MaB, e quella del Monviso rappresenta la prima candidatura nazionale di carattere transfrontaliero.

La candidatura è stata sostenuta dalla Regione Piemonte, con la sottoscrizione del relativo dossier, ed è stata ufficialmente presentata lo scorso settembre. La designazione è condizionata alla sottoscrizione di un accordo di cooperazione tra Italia e Francia che dovrà essere presentato dai Ministeri di competenza entro il novembre 2013. .

L’area interessata è formata dal parco regionale del Po cuneese e dalle relative aree contigue, dal sito di interesse comunitario “Gruppo del Monviso e bosco dell’Alevè” e da 88 Comuni coinvolti nel piano integrato transfrontaliero. Analogo processo è stato avviato, sul versante francese, dal Parc naturel regional du Queyras. Gli assi prioritari della strategia proposta sono tre, tutti legati alla sostenibilità ambientale: energie rinnovabili, in stretta collaborazione con gli operatori locali; turismo sostenibile, con riferimento alla Carta europea che definisce uno sviluppo turistico condiviso a livello locale tra tour operator e soggetti rappresentativi del territorio; produzioni tipiche in campo agro-forestale e dell’artigianato. Il contratto di fiume sarà inoltre un fondamentale strumento di programmazione negoziata che permetterà di avviare la gestione partecipata ed integrata del territorio.

“Il riconoscimento - ha dichiarato Gian Luca Vignale, assessore regionale ai Parchi e alle aree protette - è la migliore risposta al grande impegno profuso dal sistema delle aree protette regionali e da tutte le amministrazioni coinvolte per l’implementazione di un progetto carico di significato e finalizzato ad orientare la gestione degli ecosistemi naturali, promuovendo la compatibilità tra uomo e habitat naturale. Grazie al prestigioso diploma internazionale ottenuto, il Monviso, una delle montagne simbolo del Piemonte, è entrato a fare parte di un importante circuito internazionale di eccellenze, che porterà grandi occasioni di sviluppo e di promozione delle risorse turistiche, energetiche, produttive e naturalistiche locali e regionali. L’augurio è che ora il Governo francese e quello italiano sottoscrivano l’accordo di cooperazione richiesto dall’Unesco”.

“Solamente grazie alla sinergia tra il Parco, Ministero dell'Ambiente e il Comitato MaB Italia - ha aggiunto Silvano Dovetta, presidente del Parco del Po cuneese - si è potuti arrivare ad un risultato così significativo, che darà all'area del Monviso un nuovo modello di sviluppo ad ampia sostenibilità ed un ruolo di primo piano nel rilancio dello sviluppo locale. Ora ci aspetta un intenso lavoro per definire i progetti concreti”.

Il programma “Man and Biosphere” è stato avviato negli anni Settanta per migliorare il rapporto tra uomo e ambiente, riducendo la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e progetti. La certificazione Unisco viene rilasciata agli Stati che si impegnano a gestire aree territoriali nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, con il pieno coinvolgimento delle comunità locali. Attualmente sono 8 le aree Mab in Italia: la Selva di Collemeluccio in Molise, il Circeo, Miramare a Trieste, il Parco del Cilento, Somma Vesuviano, la Valle del Ticino, il Parco dell'arcipelago toscano e la Selva pisana, mentre sono cinque le candidature in corso: oltre all'area del Monviso, la provincia di Siracusa, il Delta del Po, la Costiera amalfitana e la Sila.








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