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10/03/2012
Il terzo bilancio di genere della Regione.

In occasione della Giornata internazionale della Donna, l’Assessorato alle Pari opportunità ha presentato a Palazzo Lascaris il terzo Bilancio di Genere della Regione Piemonte, che fornisce una fotografia dettagliata della società piemontese in rapporto alle differenze tra uomini e donne, la Guida per la realizzazione del Bilancio di Genere degli enti locali e la nuova area web del sito regionale dedicato alle Pari opportunità.

Erano presenti l’assessore regionale agli Enti locali, Elena Maccanti, in rappresentanza dell’assessore alle Pari opportunità, Giovanna Quaglia (impegnata a Roma per motivi istituzionali), il consigliere segretario Gianfranco Novero, la presidente della Consulta delle Elette, Giuliana Manica, la consigliera di Parità regionale, Alida Vitale, la presidente della Commissione regionale Pari opportunità, Cristina Corda, la presidente della Consulta femminile, Maria Agnese Vercellotti Moffa, e Deana Panzarino, consigliere di amministrazione dell’Ires Piemonte.

Previsto dalla legge regionale 8/2009, il Bilancio di Genere costituisce uno strumento importante per orientare le strategie amministrative, per valutare le entrate e le uscite del bilancio regionale in una logica di genere, per analizzare ed interpretare l’impatto delle politiche regionali sui cittadini. Si potrebbe definire un vero e proprio “bilancio dei cittadini”, che consente alla pubblica amministrazione di valutare la reale distribuzione della spesa pubblica secondo criteri di pari opportunità.

“I dati contenuti nel Bilancio di Genere, riferiti al 2010, mettono in evidenza - dichiarano Quaglia e Maccanti - alcuni aspetti importanti: su tutti il tasso di occupazione femminile, che è del 55,8% rispetto al 71,3% degli uomini. Un dato che, se messo in relazione al numero di ore che le donne dedicano al lavoro familiare, oltre 5 al giorno contro le 2 ore e 26 minuti degli uomini, impone alcune riflessioni, anche alla luce del fatto che le donne stesse manifestano una voglia di partecipazione alla vita lavorativa superiore alla media nazionale: il tasso di attività femminile, attestato in Piemonte al 60,9%, è infatti tra i più alti in Italia. Stiamo lavorando per superare questo gap e per rispondere ad una esigenza delle donne piemontesi. Oltre alle consolidate misure che favoriscono il rientro al lavoro delle mamme sono in atto interventi specifici per l’inserimento lavorativo di giovani e il reinserimento di adulte che hanno perso il lavoro. Per diffondere al meglio tutte le strategie messe in campo dalla Regione e da tutti gli organismi di parità è stata realizzata anche una nuova sezione web del sito regionale dedicata alle pari opportunità”.

Durante l’iniziativa è stata illustrata la nuova sezione delle Pari opportunità nel sito della Regione Piemonte, è stato ricordato l’avvio di una serie di interventi a sostegno del sistema delle Pari opportunità (3 milioni di euro per il congedo parentale dei padri, modalità flessibili di organizzazione del lavoro, aggiornamento delle donne assenti dal lavoro, nidi aziendali anche in ambito rurale, 4,5 milioni di euro per il sostegno alle vittime di violenza e l’inserimento lavorativo di giovani e adulte), è stato annunciato che al 31 dicembre 2001 erano state ammesse al Fondo di garanzia per l’imprenditoria femminile 1685 domande presentate da imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile e sono state concesse garanzie per circa 38 milioni di euro, ed è stato evidenziato che sono stati attivati servizi territoriali per ascoltare i bisogni delle donne (52 sportelli di informazione e supporto per la conciliazione dei tempi, 90 sportelli che forniscono assistenza tecnica per l’imprenditoria femminile a rischio di liquidità).

Agli enti locali viene messo a disposizione un manuale applicativo che, sulla base dell’esperienza maturata negli anni dalla Regione, fornisce indicazioni strategiche e metodologiche per il reperimento dei dati e per l’elaborazione delle informazioni utili alla redazione di un Bilancio di Genere.

Infine, è stato segnalato che giovedì 8 marzo a Torino, dalle ore 10 alle ore 19 in piazza Castello angolo via Garibaldi), sarà presente il gazebo della Regione predisposto per l’attivazione di “Help Donna”, che ad oggi conta oltre 5.600 iscritte. Si tratta di un servizio gratuito di assistenza, adatto a qualsiasi modello di cellulare e gestore ed a disposizione di tutte le donne sopra i 18 anni. In caso di necessità basta premere il tasto 5 per pochi secondi per effettuare una chiamata rapida in automatico ad un Centro servizi dedicato, mentre contemporaneamente vengono inviati gli sms alle persone di fiducia precedentemente indicate. Vi è inoltre la possibilità attraverso i cellulari che ne sono dotati di localizzare la propria posizione al momento della richiesta di soccorso tramite gps.

La Commissione regionale Pari opportunità ha inoltre colto l’occasione dell’8 marzo per puntare i riflettori sulla questione della rappresentanza femminile in politica. E’ stato deciso di inviare una lettera alle/ai candidate/i sindache/i alle amministrative del 6 maggio per chiedere che metà degli assessori siano donne, una presenza femminile nelle proprie Giunte pari alla metà, di creare una squadra di avvocate pronta ad intervenire con azioni legali nei confronti dei Comuni che non rispetteranno le norme dei loro Statuti. Alle segretarie regionali e provinciali dei partiti verrà invece richiesto di impegnarsi a costruire liste che rispettino la presenza paritaria e l’alternanza di donne e uomini.








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