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08/02/2012
Sarà usata in Piemonte la prima Carta di Credito per la Cultura.

I piemontesi che utilizzeranno per i propri acquisti la Carta di Credito per la Cultura potranno sostenere senza costi aggiuntivi le attività e i progetti delle istituzioni culturali del loro territorio, in quanto lo 0,3% di ogni transazione effettuata sarà destinato all’ente scelto al momento della sottoscrizione.

Questo innovativo strumento, il primo realizzato in Italia per sostenere il settore culturale, sarà emesso da CartaSi, partner finanziario dell’iniziativa selezionato attraverso una procedura pubblica tra altri importanti istituti di credito nazionali.

A presentarlo sono stati, l’8 febbraio a Torino, il presidente della Regione, Roberto Cota, l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, il direttore commerciale di CartaSi, Gianluca De Cobelli, il responsabile Rete Pubblica Amministrazione di CartaSi, Stefano Gigli, ed il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira.

La carta di pagamento vedrà la prima applicazione del logo PIEMONTE IS, scelto per rappresentare il territorio regionale in relazione alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla vocazione della Regione Piemonte quale centro di produzione di contenuti culturali.

L’utilizzo della carta, grazie allo stanziamento di una percentuale pari allo 0,3% di ogni transazione economica, permetterà di alimentare un Fondo per la Cultura gestito da Finpiemonte, la società finanziaria della Regione che opera da oltre trent’anni a sostegno dello sviluppo e della competitività del territorio piemontese.

Il titolare della Carta di Credito per la Cultura contribuirà direttamente - e senza alcun costo aggiuntivo a suo carico - al sostegno del patrimonio culturale scegliendo a quale specifica istituzione, tra quelle indicate dalla Regione, destinare il suo contributo. La carta non prevede l’apertura di un conto corrente dedicato, non comporta alcun costo di attivazione né alcun costo annuale di mantenimento e presenta condizioni economico-finanziarie particolarmente vantaggiose. Sarà predisposta, inoltre, una versione prepagata che verrà distribuita su tutto il territorio, ed in particolare presso i luoghi di interesse culturale e turistico.

La carta di credito sarà offerta innanzitutto a tutti i dipendenti della Regione, ma l’obiettivo è quello di metterla a disposizione, fin dall’inizio, di un ampio bacino di utenti, coinvolgendo anche altri enti pubblici e imprese individuate di comune accordo. Il sistema culturale piemontese ha già manifestato un forte interesse nei confronti dell’iniziativa e vi hanno già aderito le principali istituzioni culturali: Museo nazionale del Cinema, Teatro Stabile e Teatro Regio di Torino, Reggia di Venaria Reale, Film Commission Torino Piemonte, FIP-Film Investimenti Piemonte.

Il presidente Cota ha parlato di “un progetto importante, nato dalla proposta e dall’iniziativa dell’assessore Coppola e su cui la Giunta regionale punta molto. Il lancio di una Carta di Credito per la Cultura, insieme alla proposta dell’addizionale Irpef per la Cultura, sottolinea la nostra capacità nel garantire con strumenti innovativi, anche in tempi difficili come questi, risorse alla produzione culturale, importante motore economico per il territorio. Si tratta di un nuovo modello concreto di sostegno alle risorse pubbliche, che anche altre Regioni hanno già dichiarato di voler replicare, e che si inserisce nel disegno della Giunta di concentrare le proprie risorse per il restauro dei beni culturali superando il meccanismo dei contributi a pioggia. Mi auguro che siano tante le imprese e le istituzioni del territorio pronte a condividere il progetto, e ancor più numerosi i piemontesi che decideranno di sostenere direttamente la cultura con questo semplice strumento”.

“Voglio ribadire - ha proseguito Cota - che la carta non costa nulla, né direttamente né indirettamente, e che viene accettata in tutti gli esercizi del circuito Visa. Spero che la destinazione di una percentuale alla cultura diventi con il tempo la regola per tutte le carte circolanti in Piemonte. Un altro modo per rilanciare la cultura dovranno essere le agevolazioni fiscali, che potremo attuare quando avremo il federalismo”.

“Partiamo dalla nostra identità per guardare al futuro - ha aggiunto l’assessore Coppola - con l’obiettivo che alla fine del primo anno il fondo possa avere una dotazione di 250.000 euro. E’ il calcio d’inizio di quella che vogliamo diventi un successo capace di creare un valore che va oltre la capacità economica, perché vuol significare che la cultura è un bene di tutti che tutti possono sostenere”.

Massimo Fiera ha sottolineato “l’occasione per offrire anche alle imprese la possibilità di rafforzare il legame con il territorio” e De Corbelli ha sostenuto che “un’azienda deve venir riconosciuta non solo per la qualità dei suoi prodotti e servizi, ma anche per il contributo sociale che riesce a dare. Per questo CartaSi ha aderito con interesse alla richiesta della Regione, sviluppando un prodotto che, oltre ad avere tutte le caratteristiche di uno strumento di pagamento elettronico, come comodità, sicurezza e flessibilità, rappresenta una soluzione concreta per sostenere lo sviluppo culturale del Piemonte. Siamo certi che questa iniziativa possa essere estesa anche ad altri territori e rappresentare per le Regioni un’importante opportunità per finanziare, attraverso una forma alternativa, proprie iniziative socio-culturali”.






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