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18/11/2011
Il Piemonte progetterà l’auto del futuro.

Il compito è ambizioso: progettare l’auto del futuro, dotandola di motori a basso impatto ambientale e di nuovi materiali, ed affermare sempre più il Piemonte come punto di riferimento a livello nazionale. Lo strumento usato è quello innovativo della piattaforma tecnologica, che come previsto dal Piano pluriennale per la Competitività viene per la prima volta applicato all’automotive dopo essere stato sperimentato per l’aerospazio e l’agroalimentare.

Sviluppo di motorizzazioni a basso impatto ambientale, nuovi materiali per l’alleggerimento del peso del veicolo, miglioramento della logistica di approvvigionamento, riduzione delle perdite e recupero energetico sono i temi strategici, concordati dalla Regione con i rappresentanti delle istituzioni, delle Università, delle associazioni imprenditoriali e delle principali aziende, su cui viene avviata la nuova piattaforma automotive. La novità più importante è la candidatura ad esercitare un ruolo importante non solo relativamente al territorio regionale, ma esteso a tutto il Paese.

Due gli step previsti: la prima fase mobiliterà risorse per 60 milioni di euro e i relativi progetti verranno cofinanziati dalla Regione nella misura del 50% attraverso i fondi europei. Il passo successivo sarà legato all’utilizzo dei 12 milioni di euro che saranno messi a disposizione dal protocollo firmato dalla Regione con il Ministero della Ricerca, che verranno utilizzati per le azioni trasversali e per il “procurement pubblico” delle innovazioni.

“Dal Piemonte può ripartire un nuovo modello di industrializzazione del Paese - ha commentato il presidente della Regione, Roberto Cota, durante la presentazione della piattaforma - Il Piemonte si candida ad esercitare la leadership nazionale in un ambito strategico come l’automotive, così come abbiamo concordato a seguito dell’intesa siglata con il Ministero all’Istruzione, Università e Ricerca. Sappiamo di poter contare su competenze industriali di eccellenza, che sono la miglior garanzia perché il Piemonte possa rivestire quel ruolo di primo piano che gli compete. Il futuro non può che essere legato all’industria e al manifatturiero: il Governo regionale lavora per affermare sempre più il territorio come un’opportunità”.

“La nuova piattaforma progetterà l’auto del futuro, sfruttando al massimo l’esperienza su cui possiamo già contare - ha proseguito l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - L’esigenza più importante manifestata dal tavolo di concertazione che abbiamo avviato nelle settimane scorse per dare vita alla piattaforma è stata quella di collaborare tutti insieme, in maniera rapida ed efficace. Abbiamo raccolto le osservazioni e le proposte che ci sono pervenute per individuare i temi più rilevanti su cui concentrare gli sforzi. Credo che possiamo ancora una volta essere soddisfatti di aver costruito insieme a tutti i soggetti coinvolti dall'iniziativa un un documento programmatico condiviso, in tempi ragionevoli e con prospettive molto interessanti in tema di innovazione”.

Lo strumento della piattaforma tecnologica permetterà di sostenere la ricerca svolta dalle grandi imprese, insieme alle piccole, medie e alle Università, su temi di “frontiera tecnologica”, concentrando le risorse su pochissimi temi di valenza strategica senza disperderle in finanziamenti a pioggia e permettendo di attivare rapidamente ingenti risorse per cofinanziare i progetti.

Individuati i temi principali (motorizzazioni a basso impatto ambientale, nuovi materiali, riduzione delle perdite e recupero energetico) e le modalità di funzionamento della piattaforma, la Regione a pubblicherà l’apposito bando all’inizio del 2012. Le risorse saranno attribuite in base ai risultati del procedimento concorsuale sulle tematiche individuate, con comparazione delle proposte progettuali pervenute. I soggetti beneficiari saranno aggregazioni di imprese, Università, centri di ricerca pubblici e privati, organismi di ricerca, parchi scientifici e tecnologici, poli di innovazione, soggetti istituzionali. Requisito minimo dell’aggregazione la presenza di un numero significativo di piccole e medie imprese e di almeno un organismo o centro di ricerca. La partecipazione delle grandi imprese è consentita a condizione che coinvolgano un numero significativo di piccole e medie imprese. Gli interventi devono collocarsi, quindi, in una logica di filiera e orientati in particolare alla domanda di ricerca e innovazione proveniente dalle pmi.

Parallelamente al bando, una serie di azioni trasversali e fattori abilitanti concorreranno a raggiungere obiettivi i sistema. Primo fra tutti è il “public procurement” (ovvero l’acquisizione da parte pubblica delle innovazioni progettate) per offrire alla comunità beni e servizi di interesse collettivo nel modo più efficiente possibile, stimolando la vivacità del tessuto imprenditoriale. Poi l coinvolgimento del sistema della componentistica in senso ampio, il sostegno allo sviluppo di nuove tecnologie e competenze per la lavorazione dei nuovi materiali, gli strumenti di finanza agevolata per la formazione specialistica, le azioni volte a indirizzare i programmi di formazione professionale e universitaria ai temi specifici individuati all’interno dei progetti strategici. La piattaforma automotive permetterà inoltre di realizzare progetti specifici di internazionalizzazione, che facciano perno sulle strategie di investimento dei grandi player coinvolti e azioni volte ad attrarre sul territorio partner strategici e investimenti diretti esteri attraverso il contratto di insediamento.






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