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19/10/2011
Il dimensionamento scolastico avverrà in tre anni.

Via libera della Giunta regionale, durante la riunione del 18 ottobre, ai criteri per il dimensionamento scolastico 2012-2013 e degli anni successivi. Ci saranno tre anni di tempo per allinearsi a quanto previsto dalla Finanziaria statale 2011, che ha stabilito l’accorpamento delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado in Istituti comprensivi con almeno mille studenti per diventare Autonomia scolastica (500 nelle scuole di montagna), con la conseguente soppressione delle autonomie costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole medie.

“Saranno necessari - rileva commenta Alberto Cirio, assessore regionale all’Istruzione - circa 120 accorpamenti. D’accordo con le Province. Si è deciso di recepire il cambiamento con un piano triennale che prevede di raggiungere il 20% dell'obiettivo nel primo anno, il 60% nel secondo e il 100% nel terzo. Inoltre, per evitare una gestione troppo complessa, la Regione ha stabilito che tali Istituti comprensivi non dovranno comunque superare i 1.200 iscritti. Per quanto riguarda invece i plessi, manterremo i vecchi criteri con eccezioni per le scuole di montagna e dei Comuni ad alta, media e bassa marginalità”. Scelte che secondo Cirio rispondono alla peculiarità del sistema scolastico piemontese: “Dobbiamo rispettare quanto prevede la legge, ma ci siamo esposti come Regione affinché il territorio abbia il tempo necessario per affrontare il cambiamento richiesto nel migliore dei modi e garantendo l’efficienza e la qualità del nostro sistema. Inoltre, abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo con le Province e l’Ufficio scolastico regionale per lavorare anche in futuro su posizioni condivise fin dal principio”.

Le deroghe per il mantenimento dei plessi nei Comuni montani e ad alta, media, bassa e moderata marginalità prevedono per la scuola dell’infanzia almeno 10 iscritti (contro gli almeno 20 previsti in pianura), per la scuola primaria almeno una classe di 10 bambini o una pluriclasse con minimo di 8 e massimo di 18 alunni (invece che 35), per le sezioni staccate di scuola secondaria di primo grado almeno 20 iscritti (invece di 40). Inoltre, anche in caso di insufficienza numerica degli iscritti non potranno essere soppressi i plessi a meno che non sia disponibile un servizio analogo nelle immediate vicinanze: per le scuole dell’infanzia a non più di 5 km da percorrere in non più di 15 minuti, per le primarie da 5 a 9 km da percorrere in non più di 20 minuti, per le medie non più di 10 km da percorrere in non più di 30 minuti.

Per quanto riguarda, poi, i criteri per l'autorizzazione di nuovi indirizzi formativi, al fine di assicurare la più ampia offerta possibile e allo stesso tempo evitare il rischio di "doppioni" in aree vicine, la Regione ha stabilito che saranno automaticamente cancellati gli indirizzi autorizzati lo scorso anno ma non attivati, verranno autorizzati nuovi indirizzi se in sostituzione di altri effettivamente attivi nell’a.s. 2011/2012, salvo eccezioni non saranno autorizzati indirizzi uguali per autonomie diverse ma nello stesso ambito territoriale, la richiesta di nuovi indirizzi dovrà essere supportata dalla disponibilità di spazi sufficienti a garantire la qualità dell’attività didattica e il pieno rispetto della sicurezza, sia a livello di edificio che di aule.

Una volta approvati anche dal Consiglio regionale, i criteri saranno trasmessi alle Province per la stesura entro il 9 dicembre dei Piani provinciali (salvo proroghe chieste alla Regione), in modo da giungere entro il 31 dicembre alla versione definitiva del Piano regionale 2012-2013.




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