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07/10/2011
Mantenere la vocazione industriale del Piemonte.

Un appello affinché contribuisca per quanto in suo potere al mantenimento della vocazione industriale del Piemonte è stato rivolto dal presidente della Regione, Roberto Cota, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la visita compiuta il 6 ottobre a Biella.

Nell’incontro svoltosi nel Teatro sociale, Cota ha analizzato i temi dell’economia, dell’occupazione e delle infrastrutture. Sottolineando in particolare come Biella abbia sofferto la crisi del manifatturiero in Italia, ha sostenuto che “la globalizzazione selvaggia ha danneggiato le nostre aziende con la concorrenza sleale proveniente dall’estero. Per anni si è confusa l’internazionalizzazione con la delocalizzazione e purtroppo ci si è accorti con ritardo della necessità di difendere con forza le nostre aziende. Il territorio biellese ha pagato un prezzo più alto anche a causa di un deficit infrastrutturale: Biella infatti è tagliata fuori dai principali collegamenti autostradali e ferroviari. Ma le infrastrutture, e penso in particolare alla Tav, servono per dare lavoro e opportunità alle nostre aziende”.

“Il Piemonte - ha affermato Cota - ha un futuro industriale, produttivo, manifatturiero, e non deve rassegnarsi a diventare qualcos’altro. L’arte e il turismo vanno benissimo, ma noi siamo e intendiamo rimanere una regione produttiva. La ricetta che dobbiamo mettere in campo è quella di rendere il nostro territorio più attrattivo per le aziende. Ci vogliono misure, incentivi e una semplificazione normativa. La Regione ha già varato tre piani per favorire gli insediamenti produttivi: la strada che dobbiamo percorrere è quella di produrre qui per vendere poi i nostri prodotti sui grandi mercati esteri”.

Napolitano ha risposto che si tratta di un appello “che va raccolto con grande attenzione e serietà, non solo per garantire il consolidamento di ciò che esiste, ma anche per aprire nuove possibilità di crescita economica. Darò per quanto possibile il mio contributo in questo senso”. Il capo dello Stato ha poi detto che “venire a Biella significa avvicinarsi al cuore eccellente dell’industria manifatturiera tessile italiana. Quando a Pechino e a Tokyo mi capita di leggere i nomi delle nostre aziende di eccellenza in questo campo ne sono gratificato e ricavo fiducia nella nostra forza produttiva. Il peso dell’industria manifatturiera in Italia è irrinunciabile”.




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