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10/06/2011
Alessandria, variante urbanistica dell'area collinare.

Si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della variante urbanistica dell'area collinare. Presenti l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Maria Giordano, e il direttore dell'Area Sviluppo Territoriale ed Economico. Enrico Pelizzone.

"Il primo atto concernente la tutela della collina da Valle San Bartolomeo e Valmadonna risale al 2008 - ha introdotto l'assessore Giordano - in occasione della quale era stato richiesto il parere dell'ARPA; nel 2009 è approdato al Consiglio Comunale il lavoro svolto dal geologo Edoardo Rabaioli. Lo scorso gennaio un emendamento proposto dai capigruppo di maggioranza insieme al sindaco, ha richiesto un approfondimento dello studio idrogeologico relativo alla collina: il dato ottenuto ha evidenziato aspetti che gli uffici comunali hanno recepito al fine di trasformarli in vere e proprie norme da inserire in quella che sarà la Variante al Piano Regolatore della collina. L'iter di approvazione di quest'ultima interesserà la Giunta, la commissione consiliare competente ed infine il voto finale in Consiglio Comunale.
Lo studio condotto dal dott. Rabaioli conduce a varie problematiche e concause relative alla regimazione delle acque, alla sottrazione delle rive e al disboscamento, evidenziando, inoltre, l'inadeguatezza di molte costruzioni antecedenti al 2000. Si è, pertanto, giunti alla determinazione di norme fondamentali per la tutela paesaggistica del territorio che andranno altresì a riformulare diversamente i Piani Esecutivi e a prevedere l'esame della Commissione Paesaggistica per ogni progetto di edificazione."

"Questa Variante approfondisce e integra gli studi idrogeologici e tecnici già presenti - ha sottolineato l'architetto Enrico Pelizzone - studi che sono stati condotti nell'ambito della procedura della Variante stessa con parere positivo dell'ARPA.
L'indagine presentata dal geologo Edoardo Rabaioli ha suddiviso le problematiche in due "filoni", uno idrogeologico e l'altro sul fenomeno dei dissesti. Si nota, innanzitutto, che i punti più critici sono dislocati a Valmadonna piuttosto che a Valle San Bartolomeo, ritenuta più esposta al dissesto territoriale.
Per quanto riguarda l'aspetto idrogeologico le criticità sono imputabili a fattori quali la presenza di fognature vecchie e inadatte, la permeabilità terrena insufficiente ed il trasporto di detriti e conseguente erosione del suolo dovute al rapido scorrimento delle acque.
Le risoluzioni previste per arginare tali dinamiche interessano meccanismi normativi - in particolare gli articoli 62 e 64 del Piano Regolatore - che dovranno indirizzare correttamente gli strumenti di edificazione attraverso studi e modalità tecnico - operative per ogni singolo intervento. L'Amministrazione sarà, inoltre, chiamata a gestire problematiche rilevanti attraverso ordinanze che impongano il rispetto delle norme di Piano.

Entrando nel cuore di provvedimenti - ha continuato il direttore - tutti i progetti necessiteranno il parere della Commissione Paesaggistica e verranno richiesti studi tecnici preliminari al fine di analizzare la situazione idrogeologica presente e individuare il relativo stato post costruzione per mezzo del calcolo del coefficiente di permeabilità e del coefficiente udometrico, velocità di scorrimento delle acque, che non dovrà essere superiore al valore iniziale. L'edificazione del fabbricato sarà, infine, influenzata da precise modalità tecnico - costruttive (materiali impiegati, meccanismi di realizzazione dell'immobile).
L'Amministrazione Comunale intende compiere ulteriori azioni volte alla salvaguardia del territorio della collina eliminando in quelle zone lo scorporo del 40% dell'area edificabile al Comune per "spalmare" meglio il Piano Esecutivo, mentre il 40% verrà individuato in altri siti utili al sobborgo e, in caso di monetizzazione, l'importo verrà reinvestito nel sobborgo stesso.
Nella mia lunga carriera dice l'architetto Pelizzone - non ho mai sottoposto un progetto urbanistico così preciso e puntuale; è tecnicamente difficile, peraltro, individuare diverse modalità di intervento se non sfoltendo l'attuale situazione edificatoria. L'aumento degli oneri di costruzione e ristrutturazione sarà inevitabile, ma verrà certamente compensato da una maggiore tutela ambientale e territoriale".
"Non escludo - conclude l'assessore Giordano - che queste norme volte alla tutela del territorio, possano essere estese, dopo questa prima fase, al resto del Comune di Alessandria".




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