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14/03/2011
Casale M.to, 150 anni Unità d'Italia: Notte tricolore e non solo.

«In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza nell'assedio del 23, 24 e 25 marzo 1849. L'episodio si riferisce alla difesa della città contro le truppe austriache del maresciallo von Wimpffen, che incalzavano i piemontesi dopo la sconfitta di Novara. Lo stesso 23 marzo, gli austriaci furono accolti a Casale da cannonate, sparate dalla guarnigione cittadina (un solo reggimento e alcuni profughi. Un ruolo di particolare rilievo nella difesa della città ebbe Cesare Cobianchi, colonnello della Guardia Nazionale.

Nonostante i ripetuti attacchi, Casale non cedette: fu infatti la notizia dell'armistizio a porre fine alle ostilità».
Con questa motivazione Casale Monferrato è stata insignita, il 9 marzo 1899, della medaglia d’oro come “Benemerita del Risorgimento Nazionale”. La città è stata quindi per l’Unità d’Italia fondamentale, soprattutto per l’apporto che personalità del calibro di Giovanni Lanza e Urbano Rattazzi (per citare solo i due più celebri) hanno dato affinché il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II fosse proclamato re d’Italia. Oggi, a 150 anni di distanza, il Comune Casale Monferrato – Assessorati alla Cultura (guidato da Giuliana Romano Bussola) e alla Gioventù (guidato da Federico Riboldi) - vuole ricordare degnamente l’evento con una serie di manifestazioni che prenderanno il via il 16 marzo, per proseguire fino a luglio.
Mercoledì la città sarà imbandierata con i vessilli d’Italia: in occasione della Notte Tricolore il centro storico avrà come colori predominanti il verde, il bianco e il rosso, per accompagnare le iniziative che si susseguiranno nell’arco di due giorni.
Il via ufficiale sarà dato alle ore 19,00 con l’inaugurazione, nel foyer del Teatro Municipale, dell’esposizione delle divise storiche dell’Arma dei Carabinieri. Quindici uniformi indossate tra il 1880 e il 1940 dai Reali Carabinieri e dal Regio Esercito: un’occasione unica resa possibile dalla collaborazione con l’associazione Arma Carabinieri di Casale Monferrato.

La mostra resterà aperta fino alle ore 24,00 e, giovedì 17 marzo, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00 con ingresso gratuito.
Sempre nella splendida cornice del Teatro Municipale, alle ore 21,00 dopo una breve introduzione delle autorità cittadine, si alzerà il sipario sull’Omaggio a Pietro Abbà Cornaglia, maestro e compositore alessandrino di cui si vuole far conoscere l’importante carriera che si concluse come organista della cappella del Duomo del capoluogo.
L’iniziativa fa parte del progetto “Pietro Abbà Cornaglia, rarità da vivere e ascoltare” che si svilupperà in tre Regioni (Piemonte, Lombardia e Liguria). Lo spettacolo è ad ingresso gratuito.
Dalle ore 21,00 si potranno anche visitare il Museo Civico, la Gipsoteca Bistolfi, la Sinagoga e i Musei Ebraici, per un’apertura straordinaria gratuita fino alle ore 23,30.

Il Museo Civico e la Gipsoteca Bistolfi hanno organizzato per la Notte Tricolore visite guidate sul tema La figura di Garibaldi nelle collezioni del Museo: un percorso tra pittura e scultura. Un percorso che proporrà la lettura ravvicinata delle opere di Leonardo Bistolfi ed Eleuterio Pagliano rappresentanti la figura di Giuseppe Garibaldi.
Le visite guidate avranno inizio alle ore 21,30 e alle ore 22,15. Giovedì 17 marzo il Museo osserverà il consueto orario dei giorni festivi (10,30-13,00 / 15,00-18,30) e proporrà anche in questa occasione due visite guidate gratuite alle ore 11,00 e alle ore 16,00.
La Sinagoga e i Musei Ebraici proporranno invece, oltre alla possibilità di visitare gratuitamente i propri gioielli e opere d’arte, la proiezione del documentario “Emanuele Artom il ragazzo di via Sacchi” alla presenza del regista Francesco Momberti. Opera che sarà proposta anche giovedì 17 marzo durante l’apertura straordinaria dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

In occasione della Notte Tricolore e dell’apertura dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia sarà anche visibile senza più le scritte vandaliche, grazie all’assessorato ai Lavori Pubblici (guidato da Nicola Sirchia), il Monumento alla Difesa (opera di Francesco Porzio) nei giardini di piazza Castello. Un’opera che ricorda proprio la strenua difesa casalese del 23, 24 e 25 marzo 1849 che valsero alla città la medaglia d’oro come “Benemerita del Risorgimento Nazionale”. Nella giornata di giovedì 17 marzo, oltre ai musei cittadini e alla mostra di uniformi, anche gli esercizi commerciali aderenti al consorzio Casale C’è effettueranno un’apertura straordinaria. Alle ore 18,00, infine, il vescovo Alceste Catella celebrerà in Duomo una messa solenne alla presenza del sindaco Giorgio Demezzi e del Gonfalone della città di Casale Monferrato.

«Casale Monferrato e l’Unità d’Italia: un binomio importante che merita di essere ricordato e celebrato con tutti gli onori del caso – ha voluto sottolineare il sindaco Giorgio Demezzi – La nostra città ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti che, nell’arco di quattro mesi, ripercorrano le più significative tappe del Risorgimento con il coinvolgimento di associazioni, studenti e, soprattutto, di tutti i casalesi. Le proprie radici e la propria storia sono la base per il nostro futuro e per il nostro sviluppo».





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