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24/11/2010
Bilancio regionale: maggiori entrate per 242 milioni.

Un emendamento alla proposta di bilancio di previsione 2011, approvato il 22 novembre dalla Giunta regionale, stanzia nuovi fondi derivanti da maggiori entrate per 242,8 milioni di euro (al netto di 50 milioni di minori spese) e da un aumento dei mutui da contrarre per 123 milioni.

I 294 milioni aggiuntivi così disponibili sono stati ripartiti con ulteriori 6 milioni al Commercio, 53,5 per la Difesa del suolo e l’Ambiente, 42,2 per Sport e Turismo, 48 per Edilizia e opere pubbliche, 71,4 alla Cultura, 60 per Enti locali e funzioni delegate, 33 per Università ed edilizia universitaria, 6 per Comunicazione e Affari internazionali. In più 50 milioni per l’edilizia sanitaria e 21,7 milioni sul fondo di riserva per le spese impreviste.

L’assessore ai Rapporti con l’Università, Elena Maccanti, fa notare che “34 milioni e 500mila euro a favore del diritto allo studio e dell'edilizia universitaria costituiscono il segnale tangibile dell’impegno della Giunta Cota su questo tema. Senza cadere nella trappola della strumentalizzazione, siamo passati dalle parole ai fatti, rispondendo concretamente agli impresi presi. I 18 milioni assegnati all’Edisu e al diritto allo studio superano di un milione di euro il precedente stanziamento: manteniamo con un importo adeguato lo standard dei servizi e garantiremo i finanziamenti necessari per consentire all’Edisu di fornire agli studenti lo stesso supporto offerto nel 2010. Ho già in calendario un incontro con i vertici dell’ente anche per capire se ci sono margini per rendere più efficiente la struttura. Inoltre sto coinvolgendo, insieme ai rettori, anche le fondazioni bancarie, che ci hanno già dato disponibilità. Con i 15 milioni a favore dell’edilizia universitaria, che potranno essere utilizzati sia per l’ampliamento di spazi dedicati alla didattica sia alla realizzazione di nuove residenze, diamo un altro importante segnale, ribadendo il nostro interesse verso gli atenei piemontesi, che consideriamo delle eccellenze del nostro territorio”.

Per quanto riguarda gli enti locali, Maccanti rileva che “la Regione ha mantenuto l’impegno di sostenere Province e Comuni. Abbiamo infatti confermato 50 milioni alle Province con l’immediata apertura di un tavolo di confronto interassessorile per meglio indirizzare le politiche della Giunta in tema di trasporti, infrastrutture, formazione e di ogni altra funzione delegata. Viene garantito inoltre un fondo di quasi 10 milioni di euro per i Comuni marginali e le Unioni di Comuni che diventeranno obbligatorie, sostenendo in questo modo i nostri piccoli Comuni in un periodo delicatissimo”.

Rispondendo alle accuse di aumento dell’indebitamento lanciate dall’opposizione, l’assessore al Bilancia, Giovanna Quaglia, osserva che “la Giunta Cota ha scelto, per scongiurare il rischio di un blocco degli investimenti, la possibilità di pagare le imprese che lavorano sul nostro territorio utilizzando la leva finanziaria disponibile, nei limiti dei mutui autorizzati negli anni precedenti. Rimediamo così a cinque anni di assenza totale di programmazione sul fronte degli investimenti, senza dimenticare che la passata Giunta ha sempre assunto impegni sulla carta che poi non ha tradotto in concrete erogazioni. Ricordo peraltro che proprio sotto la Giunta Bresso l’indebitamento si è più che duplicato. Per questo dico subito che non si possono accettare lezioni in tema finanziario da parte della stessa parte politica che ha amministrato in questo modo. Con responsabilità dico invece che bloccare oggi investimenti relativi a edilizia sanitaria e scolastica e opere di viabilità significherebbe dare un segnale davvero negativo per l’economia” Quaglia ribadisce inoltre “l’assoluta necessità di azioni di contenimento della spesa corrente. La Regione negli ultimi anni è stata usata una sorta di bancomat , ma deve essere chiaro che oggi non possiamo più sostenere una spesa corrente storica in tutte le direzioni”.

Su questo aspetto interviene anche il presidente Roberto Cota: “Ancora una volta l’opposizione ha perso un'ottima occasione per stare zitta, soprattutto dopo aver creato certe situazioni. Mi riferisco al fatto che ci si sia presentati al corpo elettorale senza un bilancio approvato oppure al fatto che, il giorno dopo le elezioni, si sia riconosciuto che le previsioni di bilancio erano uno specchietto per le allodole che serviva a prendere in giro la gente. Ancora, basterebbe ricordare come il livello di indebitamento della Regione sia cresciuto esponenzialmente negli ultimi cinque anni e quanti problemi stia causando l’operazione dei derivati. La verità è che stiamo portando avanti la politica della chiarezza e delle riforme scegliendo, in un momento difficile, le priorità che interessano alla gente”. Quanto al diritto allo studio, Cota sottolinea che “lo stanziamento è stato aumentato rispetto all'anno precedente perché avevo preso un impegno preciso con gli studenti e sono abituato a mantenere gli impegni anche nei contesti più critici’’.





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