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06/03/2010
Comunicazioni assicurate in caso di emergenze e calamità.

Emercom.Net, la rete di radiocomunicazioni della Protezione civile della Regione che permette di collegare la sala operativa di corso Marche a Torino con le postazioni situate nelle Province e le squadre impegnate nelle missioni di soccorso e di prevenzione operanti sul territorio, è stata presentata il 3 marzo nel palazzo della Giunta regionale.

Per assicurare la copertura radio del Piemonte, si avvale di un’infrastruttura di rete tecnologicamente avanzata, basata su una dorsale in ponte radio a microonde, vera e propria autostrada che collega tutte le province. Ognuna di esse è servita da un canale radio, dedicato agli enti istituzionali preposti alle attività di Protezione civile, e il sistema è già predisposto per essere equipaggiato con il secondo canale destinato ai gruppi di volontariato.
Emercom.Net è stato progettato sulla base delle specifiche diramate dal Dipartimento nazionale della Protezione civile di concerto con il Ministero delle Comunicazioni e con le Regioni, affinché le reti radio possano avere riferimenti comuni che assicurino l’interoperabilità anche tra Regioni. In questo modo, in caso di necessità, le squadre di soccorso di una Regione possono utilizzare le reti radio di quella in cui si recano per prestare soccorso. E’ anche “aperto” al coordinamento con le infrastrutture degli altri Enti istituzionali preposti ai soccorsi in caso di calamità (Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, ecc.) e prevede l’integrazione con il sistema satellitare denominato EmercomSat che garantisce rapidità e affidabilità di flussi informativi via satellite. La dorsale in ponte radio di EmercomNet potrà essere connessa con quella nazionale, che il Dipartimento della Protezione civile, le Regioni ed il Ministero delle Comunicazioni hanno deciso di realizzare per collegare la sala del Dipartimento di Roma con tutte le sale operative regionali e le reti radio da esse gestite.

La nuova opera voluta della Regione Piemonte per assicurare interventi rapidi ed efficaci in caso di necessità è quindi già pronta per diventare momento centrale di coordinamento con le reti radio degli altri enti impegnati nella gestione delle emergenze e della sicurezza, al fine di creare un sistema interoperabile e tecnologicamente avanzato al servizio della popolazione.

L’assessore regionale alla Protezione civile ha ricordato che lo sviluppo della rete sincrona isofrequenziale è parte integrante della rete nazionale di cui adotta integralmente gli standard definiti e nella sala operativa di Torino sono attestati i terminali sintonizzabili su tutte le frequenze utilizzabili per interconnettere tra loro utenti operanti su reti distinte. Con questa soluzione è stato così tecnologicamente ampliato il progetto iniziale che prevedeva solo due reti semi-regionali e si garantirà a tutti gli enti un canale di comunicazioni alternativo ad alta affidabilità, continuamente controllato, progettato per avere una autonomia fino a 72 ore in caso di mancanza di alimentazione elettrica e con la massima garanzia di copertura territoriale per l’utilizzo previsto di terminali portatili. L’investimento regionale è di circa 6 milioni di Euro suddivisi in quattro anni ed al termine di tale periodo il sistema sarà interamente riscattato per la cifra simbolica di un euro.

L’infrastruttura di rete è stata realizzata con un appalto europeo vinto da un’associazione temporanea d’impresa costituita fra Selex Communications e GEG.




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