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19/02/2010
Tartufi: nuove disposizioni dal 1° giugno.

Dal 1° giugno 2010 entreranno in vigore le disposizioni sulla raccolta e coltivazione dei tartufi e sulla valorizzazione del patrimonio tartufigeno piemontese, con le quali la Giunta regionale dà piena attuazione alla normativa in materia (l.r. n.16/2008).
Per quanto riguarda l’erogazione di indennità per la conservazione delle piante che producono tartufo bianco d’Alba o del Piemonte, sono state introdotte alcune novità improntate alla salvaguardia del patrimonio tartufigeno: è prevista la compilazione e la sottoscrizione di un piano di coltura in forma schematica e semplificata, che proprietari o conduttori dei terreni dovranno allegare alla domanda. L’importo massimo concedibile è stato elevato a 24 euro a pianta. Le Province provvederanno ad effettuare controlli a campione sul rispetto degli impegni sottoscritti.

Vengono anche ridefinite le modalità di riconoscimento delle tartufaie controllate e coltivate, la cui competenza rimane alle Province, introducendo la sottoscrizione di un piano colturale per la corretta gestione delle tartufaie stesse. La superficie riconoscibile come tartufaia deve essere individuata dalle Province entro i limiti del 5-10% della superficie individuata come produttiva, contemperando così i diritti dei proprietari con quelli dei liberi raccoglitori. Alle Province, oltre al rilascio del tesserino di abilitazione per la raccolta del tartufo, è demandata anche la costituzione delle commissioni d’esame.

Una notevole semplificazione è l’abolizione della vidimazione annuale del tesserino: l’attestazione del permesso per la raccolta è ora costituita semplicemente dalla ricevuta di versamento della tassa annuale il cui importo é invariato a 140 euro. I proventi delle sanzioni andranno alle Province e dovranno essere utilizzati per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno.

Il calendario per la raccolta viene definito dalla Regione in accordo con le Province. Può essere concessa un’autorizzazione temporanea a fini scientifici e sono previste le modalità di riconoscimento delle associazioni dei raccoglitori.




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