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30/01/2010
Un fondo regionale di garanzia per imprese e lavoratori autonomi.

Dalla fine di marzo chi vorrà realizzare un’idea imprenditoriale o aprire un’attività di lavoro autonomo ma non può ricorrere ai prestiti bancari potrà accedere al fondo regionale di garanzia per il microcredito, finanziato con 4.300.000 euro da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Unioncamere.

Le imprese di nuova costituzione (società di persone, cooperative di produzione lavoro incluse quelle sociali, ditte individuali, soggetti titolari di partita Iva) potranno così usufruire nella fase di avvio di un finanziamento a condizioni di particolare favore, erogato dalle banche convenzionate e che sarà garantito per l’80% a costo zero dal fondo regionale. Un’attività di accompagnamento sarà offerta da fondazioni Onlus che già hanno esperienza nel settore e che si avvalgono del supporto di volontari (ex dirigenti d’azienda o direttori di banca) e da un’associazione temporanea di scopo che ha come capofila Confcommercio Piemonte e che coinvolge nove associazioni datoriali.

Agli istituti di credito è stato chiesto di prevedere convenzioni con Finpiemonte (soggetto gestore del fondo) a tassi adeguati, fuori dai meccanismi di rating vigenti e che tengano conto della garanzia regionale, e di aprire appositi sportelli informativi.

Durante la presentazione dell’iniziativa, svoltasi il 28 gennaio a Torino, il vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro, ha sostenuto che “il modello di microcredito che stiamo realizzando può essere inteso come un servizio etico per aiutare le persone più deboli, fornendo loro il supporto tecnico e finanziario necessario per avviare attività imprenditoriali che li mettano in grado di ripagare il debito e di conquistare una indipendenza economica. In una fase di crisi come quella attuale è un dovere delle istituzioni cercare di fornire strumenti di autonomia ai soggetti privi di risorse economiche perché occorre dare loro fiducia”. “Attuare questa iniziativa - ha aggiunto l’assessore al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso - impegnerà la Regione e gli altri soggetti pubblici e privati, che già sono coinvolti e che cercheremo di coinvolgere ulteriormente, a condividere politiche e realizzare azioni in un’unica strategia a livello piemontese, per far sì che il microcredito diventi uno strumento di sviluppo economico”.

Nato nei Paesi in via di sviluppo come forma di sostegno all’autoimpiego e alla creazione di piccolissime imprese, il microcredito si è diffuso negli ultimi anni anche in Occidente.




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