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23/01/2010
Successo per la formazione in apprendistato, 200 i giovani finora assunti.

Consegnati il 21 gennaio, presso il Museo regionale di Scienze naturali, gli ultimi 55 titoli di master universitario ai giovani assunti con contratto di apprendistato e formati da Politecnico, Università e Scuola di Amministrazione aziendale di Torino.
Diventano così 200 gli apprendisti che hanno trovato lavoro in oltre 100 imprese piemontesi grazie ai percorsi di alta formazione. Si tratta di una nuova tipologia contrattuale efficiente ed efficace, che ha permesso di creare nuove opportunità di occupazione ed ha consentito il completamento degli studi in particolare a quei giovani che li avevano interrotti precocemente per entrare nel mondo del lavoro. I percorsi hanno inoltre permesso alle imprese piemontesi di beneficiare di un importante e innovativo supporto per il reclutamento di personale ad alta specializzazione, spesso di difficile reperimento sul mercato del lavoro locale.

Considerati i fattori di successo della sperimentazione, l’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione professionale intende dare stabilità a questa tipologia di offerta formativa. Sulla base di un’intesa tra le parti sociali e le istituzioni accademiche piemontesi, si prevede infatti di approvare un nuovo provvedimento per realizzare nel triennio 2010-2012 42 master universitari di primo e secondo livello, rivolti a oltre 500 giovani assunti con il contratto di apprendistato per l’acquisizione di titoli di alta formazione. Si darà inoltre avvio ad una nuova fase sperimentale per consentire l’acquisizione del dottorato di ricerca alle persone assunte con contratto di apprendistato per l’alta formazione.

I dati della prima fase di sperimentazione confermano infatti un significativo interesse verso questa tipologia contrattuale, alla quale hanno aderito principalmente aziende di medie dimensioni: il 71% del campione ha più di 50 dipendenti e le imprese che ne hanno più di 250 rappresentano il 42% del totale. Più della metà è costituito da aziende che offrono servizi alle imprese: due terzi di queste lavorano nel settore ICT, un terzo offre servizi amministrativi e finanziari. Infine, il 31,1% è costituito da aziende che lavorano nel settore metalmeccanico, prevalentemente nell’ambito dell’automotive e dei trasporti, il 13,3% offre servizi alle persone.

“Nella sua veste a regime - sottolinea l’assessore Gianna Pentenero - questo strumento dovrà consentire, mediante l’innalzamento dei livelli di scolarità, un maggiore contrasto agli elevati tassi di insuccesso e dispersione nella scuola secondaria e nell’Università, affinché gli obiettivi fissati dalla strategia europea di Lisbona possano essere più facilmente perseguiti. Il successo dell’iniziativa, che ha richiesto un investimento di 9 milioni di euro tra risorse regionali e del Fondo sociale europeo, trova riscontro anche sul livello nazionale ed internazionale. Il Ministero del lavoro ha infatti presentato l’esperienza piemontese nell’ambito di una iniziativa realizzata dall’Unione Europea riferita agli interventi rivolti alle risorse umane nel quadro delle politiche per l’occupazione”.




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