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20/11/2009
Valenza, banditi legano orafo e la moglie ma scappano all’arrivo della figlia.

Assalto a mano armata ai danni di una famiglia di orafi abitanti in una villa alla periferia di Valenza, in zona Pellizzari. Il colpo che, per la verità ha reso davvero poco ai rapinatori, è stato effettuato mercoledì sera poco dopo le ore 20 nell’abitazione dell’orafo in pensione Giovanni Cappello, di 74 anni.

Il commando era formato da quattro o cinque uomini, il particolare è alla verifica della compagnia carabinieri di Valenza. Una banda senza scrupoli: tutti incappucciati ed armati. Il commando ha fatto irruzione nella villa e sotto la minaccia delle armi ha immobilizzato l’orafo in pensione, legato a un letto, fra l’altro malato terminale e la moglie, Maria Bertelli di 65 anni che i banditi hanno legato a una sedia.

In un primo momento la banda ha tentato di farsi dire il nascondiglio di eventuali beni preziosi e denaro in contante, minacciando Giovanni Cappello e la moglie di violenza. Tentativi che si sono rivelati inutili. Allora la banda di rapinatori ha iniziato a rovistare in ogni camera appropriandosi di quadri, mobili ed oggetti di valore che man mano avevano iniziato a deporre in sacchi di juta. L’anziana coppia è rimasta per oltre mezz’ora in balia dei malviventi con la moglie agitatissima per le condizioni di salute del consorte.

Nel frattempo in casa delle vittime ha cominciato a squillare il telefono: era la figlia della coppia che, sentendo i genitori, ha iniziato a chiamare, senza però aver risposte. A quel punto la donna si è preoccupata e sapendo delle gravi condizioni del padre si è recata in casa dei genitori.

Mentre Laura Cappello si avvicinava alla villa e prima ancora che entrasse in casa, uno dei banditi, probabilmente quello che fungeva da palo, ha fatto scattare l’allarme. Il resto della banda in poco tempo è riuscita a dileguarsi fuggendo attraverso una porta situata nel retro della villa da dove, probabilmente, erano entrati. Prima di scappare uno dei banditi è riuscito a strappare da una mano della donna un anello che indossava e ad impossessarsi di 500 euro che l’uomo custodiva in un cassetto.

Una volta in casa la giovane donna si è subito accorta di quanto era accaduto e, dopo aver soccorso e liberato dal nastro adesivo che teneva legato il padre e la madre ha chiamato il 112. In pochissimo tempo sul posto sono giunti i carabinieri di Valenza le gazzelle del radiomobile della compagnia di Alessandria ed il 118 di Alessandria che ha provveduto a trasportare in ospedale il pensionato.

L’uomo dopo una notte ed un giorno intero trascorsi in stato di osservazione in ospedale è tornato a casa:

Sul posto della rapina si sono recati oltre ai carabinieri del nucleo investigativo provinciale, della compagnia,anche gli uomini della scientifica dell’Arma i quali, da quanto si è appreso, avrebbero raccolto elementi utili all’identificazione dei banditi. Dal racconto fatto ai carabinieri da Giovanni Cappello e dalla moglie sembra che i due avessero affermato che i banditi parlassero con uno strano accento straniero.

Fonte: SecoloXIX





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