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25/09/2009
Alessandria, entro il 2010 la fine del porta a porta.

Alessandria dice ufficialmente addio al porta a porta. La data prefissata è quella della fine del 2010, quando anche il Cristo e la Pista subiranno la riconversione al vecchio sistema. Vandone, assessore al Bilancio, spiega i costi del porta a porta:"Sappiamo tutti che la raccolta dei rifiuti è un punto dolente e ce lo hanno dimostrato i numeri. Abbiamo avuto 5 milioni all'anno in più di costi, di cui 4 riferibili ai maggiori costi della raccolta (AMIU) e 1 milione perchè ARAL ha subìto una perdita di 10 mila tonnellate di rifiuto indifferenziato. Quest'ultimo milione" - prosegue Vandone - "Avrebbe dovuto essere coperto dalla vendita del materiale riciclato: nel bilancio 2007 queste voci implicavano circa 1,1 milioni di entrate, nel bilancio 2008 questi numeri sono scesi solamente a 300 mila euro, perchè carta, plastica, metalli, vetro non hanno più mercato.
La vendita di questo materiale riciclato era rivolta verso l'estero (Cina soprattutto), ma ora i flussi di esportazione si sono azzerati, portando a un crollo degli incassi. Con questo possiamo dire che la scommessa del porta a porta è fallita, al punto che la Regione Piemonte, che è stata il paladino di questo sistema, non concede più contribuzioni e supporti ai Comuni che dovessero decidere di seguire il porta a porta e ha preferito imboccare la via dell'incenerimento. Sono stati individuati a tal proposito due siti" - prosegue l'assessore al Bilancio - "Uno in provincia di Torino, l'altro in provincia di Asti. L'unico problema è che per avere dei ritorni richiedono investimenti per circa 250 milioni di euro: un conto è quindi esprimere filosofie, un conto è passare alla fase realizzativa."
Vandone torna poi ad analizzare i costi del porta a porta:"I 5 milioni di spese quest'anno sono diventati 4 perchè ARAL ha sostituito le 10 mila tonnellate perse con rifiuto proveniente da altri consorzi, soprattutto da Asti, Vercelli e Biella che avevano necessità di smaltire i rifiuti indifferenziati. Questo risultato negativo dell'anno scorso è diventato positivo sfiorando il milione di euro. Il porta a porta ha inoltre obbligato AMIU ad assumere 80 persone, tutte assunte a tempo indeterminato (questo ai tempi della giunta Scagni) in aggiunta a cinque cooperative che sono dedite alla raccolta. Per fare due conti, un aumento di tre milioni di costo di personale, più 3 milioni in cassonetti e sistemi di raccolta, questi ultimi ripartiti in 3 anni in costi di ammortamento, con una spesa quindi di 1 milione all'anno. La TIA" - continua Vandone - "Ci porta 13,5 milioni di euro, ma i costi di AMIU sfiorano i 17,5 milioni: per due anni abbiamo sopperito al deficit con risorse comunali, ma ora prendiamo atto per il 2010 di risistemare i conti. Non accetteremo il 30% di aumento proposto dal consorzio, ma si arriverà al 20% di modo da arrivare a coprire 16-16,5 milioni di euro. Speriamo che il cambiamento del sistema" - spiega - "Con l'introduzione di cassonetti a comparsa porti ad un calo dei costi di esercizio che ci permetta di risparmiare tra il 2010 e il 2011 tra 1 milione e 1 milione e mezzo di euro l'anno".
L'Assessore al Bilancio poi parla della conversione del sistema di raccolta:"Entro novembre a Spinetta sparirà il sistema porta a porta e torneranno integralmente i cassonetti. Nei successivi 60 giorni, quindi a febbraio, inizierà la modifica dei sistemi di raccolta nei quartieri Borsalino, Orti e Galimberti, di modo che a marzo la situazione cambi in queste tre zone della città. Nei mesi successivi, fino all'estate si completerà questo disegno che lascerà solo il centro storico oggetto della raccolta porta a porta, anche se su questo tema dovremo prendere delle decisioni: se conservare un porta a porta meno spinto o se sostituirlo con i cassonetti scomparsa. E' chiaro che nel centro storico i cassonetti creano disturbo estetico e la soluzione vera è quella dei cassonetti a scomparsa. A tal proposito vi anticipo che in piazza Michel e in piazza della Libertà saranno realizzati dei cassonetti di prossimità". Alla richiesta di Malagrino, del Moderati, sulle previsioni di percentuale di raccolta differenziata con il nuovo sistema, Vandone replica così: "Subiremo una contrazione di circa 4 punti sul differenziato, che nel 2009, stando alle previsioni, dovrebbe scendere dal 52-53% al 48%, ma per ora si tratta solo di una proiezione: riteniamo che ci possa essere in futuro una leggera contrazione, ma riprendendo a investire su comunicazione e informazione sull'utilità della raccolta differenziata il livello di educazione a cui i cittadini sono arrivati ci consentirà di consolidare questa percentuale che si stabilizzerà intorno al 45%. Va comunque detto" - prosegue l'assessore al Bilancio - "Che stanno entrando in scena altri metodi di valorizzazione del rifiuto che prescindono dalla raccolta differenziata spinta. Basti pensare che unendo la depurazione di acqua ad opera dell'AMAG e la valorizzazione dei rifiuti ad opera di AMIU si va in direzione del recupero energetico in quanto il rifiuto diventa una fonte energetica enorme. L'umido, infatti, che scaturisce in parte dall'organico e in parte dall'indifferenziato viene pressato ottenendo un plasma ad altissimo contenuto di carbonio: su di esso conferiscono i residui delle acque, e i batteri convertono con un processo naturale il carbonio creando metano: da qui nasce il biogas. Lo sviluppo di queste tecnologie implica investimenti riferibili a una società di capitali, già esistente, in cui AMAG si assocerà ad AMIU e ARAL, che produrrà la ricchezza economica che non è più realizzabile dalla vendita del riciclato. Questa società" - continua Vandone - "Partirà con uno o due esercizi in deficit, con capitale delle aziende e non del Comune". Alle richieste dell'assessore Bianchini (UDC) sui tempi della conversione del sistema di raccolta al Cristo, e sul funzionamento delle isole a scomparsa, Vandone replica:"Entro il 2010 credo di poter assicurare che sparirà il porta a porta al Cristo e in Pista. Per le isole a scomparsa verrà fornito un badge di identificazione per chi usufruisce del servizio
inserendo la tessera possa buttare la spazzatura in queste isole, che ovviamente saranno sorvegliate da telecamere per evitare atti vandalici. Con questo ci tengo a dire che non si pagherà un tot ogni volta che si inserirà il badge, ma si pagherà quanto stabilito sulla bolletta. Ad ogni modo, per vedere come funzioneranno queste isole basterà vederle in Piazza della Libertà e piazza Michel dove verranno installate entro Natale 2009." Gli unici dubbi sull'abbandono del porta a porta li esprime Barberis, di Rifondazione Comunista, che parla di disagi per i cittadini nel ritorno al vecchio sistema, poichè "Molti si sono adattati a quello attuale" e chiede anche un coinvolgimento dei cinque Presidenti delle Circoscrizioni a riguardo della conversione del sistema di raccolta. Per ultimo l'intervento di La Greca, del PDL, che si domanda se verranno installati i cassonetti a scomparsa anche nella zona 30:"Al Cristo sfioreremo un milione di euro di spesa per fare una zona commerciale, non inseriremo quindi cassonetti per strada".
In sostanza, il Comune cerca di recuperare i fondi persi dalla vendita del materiale riciclato tramite la cosiddetta biodigestione, che funziona già da una ventina di anni e avviene in assenza di ossigeno: il tempo impiegato per la conversione dal carbonio in metano è di grosso modo 3 settimane. Metano che verrà convogliato nella rete attuale, anzichè essere bruciato direttamente. Dalla biodigestione, comunque, non si ricava solo metano (al 50%), ma anche l'azoto che è un fertilizzante e che quindi ha valore economico.





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