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31/08/2009
30 giorni per le famiglie italiane per regolarizzare colf e badanti.

Da domani si potra' assumere chi gia' presta servizio "in nero" nella propria casa, che sia esso italiano, cittadino comunitario o extracomunitario, versando un contributo di 500 euro. Il ministero dell'Interno stima un afflusso di circa 500mila domande ma tra queste, come ha spiegato lo stesso ministro Roberto Maroni, a Milano per firmare un protocollo d'intesa con il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino, "bisognera' vedere se ce ne saranno di invalide". Uniche condizioni per la richiesta: l'effettivo rapporto di lavoro e l'occupazione settimanale di minimo 20 ore.

La domanda per regolarizzare i lavoratori domestici e' organizzata interamente da una procedura informatizzata (in parte on-line, in parte off line) ed e' per questo, per venire incontro ai cittadini che hanno poca dimestichezza con gli strumenti informatici, che Maroni e Chiamparino, hanno firmato questa mattina, presso la prefettura di Milano, un protocollo d'intesa.
Il documento precisa il ruolo dei Comuni, ai quali spetta mettere al servizio dei cittadini l'assistenza necessaria per la compilazionee la presentazione delle domande.
La procedura prevede inizialmente l'iscrizione presso il sito del ministero dell'Interno, fase obbligatoria successivamente alla quale sara' possibile scaricare un softwere per la compilazione del modello, oltre al modello stesso. Si dovranno allora inserire i dati richiesti (che riguardano tanto il datore di lavoro quanto la persona che si intende assumere e, nel caso si tratti di una badante, anche della persona da assistere): alcuni necessariamente on line, altri sul proprio pc senza dover essere collegati alla rete.

Una volta compilata la domanda non restera' che inviarla al sito del ministero (dal 1/o al 30 settembre appunto) e versare attraverso un F24 specifico il contributo di 500 euro. Chi ha inviato la richiesta ricevera' una mail di conferma, mentre nelle successive 72 ore sara' disponibile una ricevuta stampabile che riconoscera' al lavoratore lo status di straniero sul territorio, in attesa che la questura autorizzi il vero e proprio permesso di soggiorno. In qualunque momento, presso il sito del ministero, sara' possibile verificare lo stato della pratica. "Vorrei precisare - ha chiarito Maroni - che non siamo in presenza del cosiddetto clic-day. Il periodo nel quale si potranno svolgere le procedure va dal 1 al 30 settembre, non c'e' bisogno di affollarsi".
Ovvero, non esiste il numero chiuso: chiunque presentera' una regolare domanda avendo i requisiti necessari entro la fine di settembre vedra' regolarizzare il "proprio" lavoratore. "In secondo luogo - ha proseguito Maroni - tutti i lavoratori irregolari sono oggetto di questa procedura, anche quegli italiani e cittadini europei che svolgono questi lavori in maniera irregolare. Questa - ha sottolineato - non e' una sanatoria per immigrati irregolari ma un provvedimento per l'emersione dal lavoro irregolare domestico". Ragione per la quale il ministro ha escluso l'intenzione di estendere la regolarizzazione ad altre categorie lavorative.

fonte: AGI





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