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31/07/2009
Vino: al Piemonte oltre il 10% delle risorse italiane.

Accordo raggiunto tra le Regioni e il Ministero delle Politiche agricole per il riparto delle risorse finanziarie per gli anni 2009 e 2010 sull’organizzazione comune di mercato per il settore vitivinicolo.
I nuovi parametri rappresentano un adeguamento di quelli applicati in precedenza su alcune misure (arricchimento, distillazione), e una radicale modifica su altre (promozione nei Paesi extra-UE, ristrutturazione e riconversione) che valorizzano con maggior forza rispetto al passato le Regioni vocate alla qualità come il Piemonte.

In particolare: è sicuramente una soluzione migliorativa per l’arricchimento e la distillazione di alcol ad uso alimentare il passaggio da un criterio basato esclusivamente sulla spesa storica delle annualità precedenti ad un parametro che tiene in considerazione, per il 20%, l’entità della superficie vitata di ogni regione; viene attivata per la prima volta la misura per la vendemmia in verde, con un riparto delle risorse basato sulla superficie vitata; la distribuzione dei fondi per la ristrutturazione dei vigneti sarà basato sulla media delle superfici già ristrutturate tra il 2001 e il 2008, parametro che ha permesso al Piemonte di rispondere positivamente a tutte le domande pervenute; per la promozione del vino nei Paesi extra Unione Europea i finanziamenti non saranno più calcolati sulla quantità di vino prodotta, ma in base a parametri più articolati che tengono conto della superficie vitata regionale (peserà per il 40%), della superficie rivendicata a denominazione d’origine e Igt (40%), dei volumi di esportazione (10%) e del valore a prezzi correnti del prodotto vino (10%).

Il computo esatto delle risorse finanziarie previste per ogni misura e per singola Regione sarà effettuato con successivi provvedimenti ministeriali. Sulla misura più significativa, quella relativa alla promozione sui mercati extra-UE, il Piemonte ha ottenuto l’individuazione di un sistema di parametri sicuramente più corrispondente alla fotografia della realtà vitivinicola che, dando il giusto peso alla qualità dei prodotti e all’orientamento al mercato e all’export, hanno permesso per il Piemonte un aumento della quota dal 5,7% al 10,7%, corrispondenti a circa un milione di euro aggiuntivi rispetto ai precedenti criteri, potendo così contare per il 2010 su una somma che dovrebbe superare i 2,5 milioni.

“Il Piemonte potrà contare su risorse importanti per valorizzare i propri vini di eccellenza nei prossimi anni - commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco - e l’elemento nuovo che abbiamo ottenuto in sede di negoziato con le altre Regioni e il Ministero riguarda i criteri con cui tali risorse verranno utilizzate e ripartite. Forse per la prima volta un forte peso è attribuito alla qualità, alla reale superficie vitata di ogni territorio, alla presenza di denominazioni. Il Piemonte è tra i primi territori italiani per questi punti di forza, e potrà dunque far valere il proprio potenziale produttivo, commerciale, di qualità pure sui mercati della competizione globale. Anche in questa partita siamo riusciti a modificare parametri consolidati e a proporre un adeguamento dei criteri di riparto che premia le nostre aziende vitivinicole”.




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