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13/12/2008
Consumo di carne suina, nessun rischio per la salute dei piemontesi.

Nessun pericolo per la tavola dei consumatori piemontesi, che possono continuare ad acquistare e a utilizzare con assoluta tranquillità i prodotti di salumeria posti in commercio dalla piccola, media e grande distribuzione, in particolare quelli provenienti dalle imprese alimentari operanti nel territorio. Nello specifico, zamponi e cotechini destinati alla tradizione natalizia sono del tutto estranei, anche per ragioni tecniche di lavorazione, dall’utilizzo di carni sospette.

In merito alle notizie riguardanti le carni suine importate dall’Irlanda contenenti residui di diossina e policlorobifenili (PCB) oltre i limiti consentiti, la direzione Sanità della Regione precisa che il rischio per la salute derivabile dal consumo di tali carni e dei prodotti derivati è soltanto potenziale e deriva da un eventuale accumulo nel tempo di queste sostanze nell’organismo, ipotizzabile solo nel caso di un consumo continuativo e per lunghi periodi di notevoli quantità di prodotti alimentari contenenti elevate concentrazioni di questi contaminanti ambientali. Attualmente, data la variabilità di una normale dieta alimentare, non si configura un simile pericolo. In ogni caso, a scopo precauzionale, le partite di carni e i prodotti derivati oggetto dello stato di allerta sono state prontamente ritirate dal commercio grazie ai sistemi di rintracciabilità adottati dalle stesse imprese alimentari piemontesi ed alla tempestiva azione congiunta dei servizi veterinari delle Asl e dei carabinieri del Nas, che continueranno la capillare attività di vigilanza sino al termine dell’emergenza. L’esperienza maturata e gli strumenti messi a punto durante l’emergenza BSE negli anni scorsi hanno dato ottimi risultati e hanno permesso un’azione particolarmente celere e puntuale. Inoltre, i quantitativi provenienti dall’Irlanda risultano essere molto ridotti: in base ai dati in possesso delle autorità di controllo, si tratta dello 0,3% dell’intera importazione di carne suina.

Rilevato che “la produzione suinicola piemontese è assolutamente estranea all’allerta ed è quindi infondato ogni allarmismo”, l’assessore all’Agricoltura, Mino Taricco, sostiene che “è l’occasione per rilanciare con forza al Ministero l’esigenza di introdurre l’etichettatura obbligatoria per tutto il comparto zootecnico, compreso il suinicolo, in modo da mettere in evidenza la provenienza delle materie prime utilizzate. Alla luce di quanto è successo, il provvedimento è quanto mai necessario e urgente”.




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