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15/10/2008
Sicurezza integrata, la delibera attuativa della legge.

La collaborazione fra gli Enti, i patti locali per la sicurezza, la formazione del personale con la creazione della figura di tecnico esperto in sicurezza integrata, le attività gestite direttamente dalla Regione: sono questi alcuni dei punti fondamentali della delibera attuativa, approvata il 14 ottobre dal Consiglio regionale, della legge sulla sicurezza integrata. Complessivamente, per il 2008, sono previsti quasi quattro milioni di euro per finanziare i progetti che saranno ritenuti ammissibili.
"Le politiche di sicurezza - spiega l'assessore regionale Luigi Sergio Ricca - oltre a contrastare e prevenire i reati, devono migliorare le condizioni di vivibilità sociale e ambientale dei territori e naturalmente ridurre la percezione di insicurezza dei cittadini. Penso sia fondamentale promuovere l'attivazione e la compartecipazione degli enti locali e del governo nazionale, delle istituzioni regionali e anche del privato sociale, nel pieno rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascuno dei soggetti coinvolti".

"Saranno finanziati - prosegue Ricca - progetti presentati non solo dai comuni e dagli altri enti territoriali, ma anche dalle associazioni di categoria e dai consorzi. Tali progetti rivolti alla riqualificazione, alla rivitalizzazione urbanistica e alla tutela delle piccole e medie imprese, riguarderanno interventi per contrastare la microcriminalità diffusa, utilizzando anche impianti tecnologici come le telecamere, per rendere più sicuri i luoghi e i cittadini".
"Obiettivo e compito della Regione - sottolinea Ricca - sarà anche quello di sostenere la formazione del personale degli enti locali piemontesi per creare la figura professionale di tecnico esperto in politiche di sicurezza integrata. Lo spazio pubblico verrà gestito attraverso politiche di pianificazione, progettazione e gestione per la prevenzione del crimine e per attenuare il senso di insicurezza dei cittadini. E non mancheranno politiche ed interventi a sostegno delle vittime dei reati".

Il Piano triennale della Regione nel 2008 prevede l'attribuzione alle province di risorse finanziarie per sostenere progetti innovativi di sicurezza integrata attraverso la pubblicazione di un bando aperto a enti locali e privato sociale. Il bando darà particolare rilevanza di comuni capoluogo, riservando loro una quota delle risorse disponibili. Le province assumeranno il ruolo di supporto ai comuni (eccezion fatta per i capoluoghi) per la costruzione di partenariati locali ai fini della presentazione delle candidature dei Patti locali.
Nel 2009 - aggiunge Ricca - una volta recepite da province e capoluoghi le candidature per i Patti locali, la Regione delibererà quali tra esse potranno essere accolte e finanziate, con nuove risorse, a seguito della presentazione di un progetto locale per ciascun Patto. La Regione inoltre avvierà azioni trasversali di supporto agli enti locali (soprattutto in tema di formazione e comunicazione) e darà vita ad alcuni progetti pilota a regia regionale in relazione all'esigenze emerse sul territorio".
Nel 2010 la Regione potrà nuovamente finanziare i Patti già finanziati nel 2009. Verrà inoltre riavviata la procedura di selezione di partenariati per nuovi patti locali e, compatibilmente con le risorse disponibili, si potranno ri-editare bandi per il sostegno di progetti pilota.





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