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15/07/2008
Sicurezza e legalità nei cantieri, le proposte della Filca Cisl.

Per combattere il lavoro nero, le infiltrazioni mafiose e le morti bianche serve la conoscenza dei cantieri sul territorio, delle imprese, dei subappalti e dei lavoratori; maggior coordinamento ispettivo e più concertazione istituzionale. Queste le proposte della Filca Cisl che ha organizzato una tavola rotonda sul tema della sicurezza e della legalità nei cantieri

Un tentativo serio di lanciare alcune proposte per un più compiuto sistema di prevenzione e per una maggiore sicurezza nei cantieri della nostra regione: questo lo scopo della tavola rotonda “Organizzare e costruire Sicurezza e Legalità nei cantieri” organizzata dalla Filca Cisl Piemonte.
Parlare di edilizia significa affacciarsi su una vera giungla.
Esiste infatti una grande varietà di tipologie di cantieri: pubblici, privati, di dimensioni grandi, medie o piccole, civili, stradali; oltre a quelli dedicati alle ristrutturazioni, alle grandi opere e alle manutenzioni. Il tutto all’interno di un sistema estremamente complesso dove è arduo districarsi tra appalti, subappalti o forniture con posa in opera; dove è all’ordine del giorno il lavoro irregolare, che sia esso nero, grigio o sommerso; dove al personale in organico si mescolano squadre di cottimisti, spesso in trasferta da altre regioni.
Nel 2006 in Piemonte gli addetti all’edilizia erano circa 140mila, 70mila imprese le e più di 22.000 i cantieri aperti. Del totale addetti, 76mila risultavano dipendenti, il restante come singoli artigiani.
Per quanto riguarda gli incidenti mortali in edilizia, la situazione in Piemonte rispecchia la media nazionale: nel 2007 si sono verificati 21 infortuni mortali su 93 totali.
Dal 2004 ad oggi si sono registrati oltre 134 morti nei cantieri edili e 1800 infortuni invalidanti con menomazioni permanenti.
Al convegno della Filca hanno partecipato tra gli altri l’ex vice presidente Commissione nazionale Antimafia, Giuseppe Lumia, il procuratore di Alessandria, Michele Di Lecce, il segretario generale della Filca Piemonte, Piero Donnola e il neo segretario generale della Cisl Piemonte, Giovanna Ventura.

“Negli ultimi anni - ha spiegato il segretario regionale Piero Donnola - le organizzazioni sindacali hanno avviato una sistematica azione di denuncia sulle problematiche relative alla deregolamentazione del settore (con molte pseudo-imprese di subappalto di sola manodopera), ovvero, al lavoro irregolare, del caporalato, degli infortuni sui luoghi di lavoro. Purtroppo gli eventi ci portano a constatare che c’è chi paga la tangente a chi intermedia fra fatica e salario. Sia il lavoro nero (circa 20mila i lavoratori censiti in regione) sia il lavoro grigio, una cospicua parte del lavoro edile, è in gran parte governata dai caporali molti dei quali al servizio della malavita organizzata”.

“Se vogliamo battere il nomadismo delle imprese mafiose - ha spiegato l’ex vice presidente della Commissione nazionale antimafia, Giuseppe Lumia - soprattutto nel sistema del subappalto, delle forniture e delle intermediazioni di manodopera dobbiamo fare sistema. Se non facciamo così arriveremo sempre dopo di loro e il danno sarà incalcolabile”.
Per controllare tutto il mondo del lavoro piemontese (non solo l’edilizia ma anche i settori metalmeccanico, tessile, chimico, ecc..) ci sono di fatto circa 500 ispettori per 650mila imprese di ogni settore.
“Gli ispettori – ha aggiunto il segretario generale della Cisl Giovanna Ventura - sono pochi, sotto organico, devono vigilare su migliaia di aziende metalmeccaniche, chimiche, grafiche, hanno diversa preparazione e provenienza. Servono iniziative forti, campagne di informazione maggiori, politiche sulla formazione che riguardano i lavoratori ma anche gli imprenditori, specialmente nel comparto delle piccole imprese, dove il tema della sicurezza è molto spesso ignorato e sottovalutato e serve anche una politica scolastica che prevede la materia inerente la sicurezza nelle scuole”.
Proprio al riguardo la Filca Cisl piemontese, in raccordo con la Direzione scolastica Regionale, istituirà nei prossimi mesi tre borse di studio per gli istituti per Geometri. Con questa iniziativa, la Filca Cisl del Piemonte intende promuovere la sensibilizzazione sull’argomento tramite un progetto mirato a premiare i migliori elaborati o filmati multimediali inediti che evidenzi i vari aspetti della sicurezza: le problematiche, le difficoltà, le strategie di informazioni e le possibili soluzioni.
Più concertazione sociale e istituzionale strutturata e più collaborazione e incrocio dei dati col nostro Sistema degli Enti bilaterali: è quello che chiedono gli edili della Cisl.
La Filca è convinta che solo attraverso una fattiva collaborazione tra tutti i soggetti (enti ispettivi come Spresal, Dpl e Inail, enti di servizio come Casse Edili, Scuole edili e Comitati antinfortunistici ed infine gli RLS territoriali) sia possibile individuare in modo efficace le fasi di lavorazione più pericolose e le imprese del settore, prevenendo gli infortuni e il lavoro nero.




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