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01/07/2008
Alessandria, fermati due degli otto cittadini croati colpiti da fermo di p.g.

La Polizia di Stato di Alessandria ha concorso, bloccando due degli otto cittadini croati colpiti da fermo di p.g. , emessi dalle Procure di Verona e Alessandria, all’ operazione condotta dalla Squadra Mobile di Verona compiuta a carico di altrettanti soggetti di etnia rom e di nazionalità croata, tutti componenti di una associazione a delinquere finalizzata a commettere furti aggravati in abitazione, anche mediante lo sfruttamento di bambini non imputabili.
L’indagine denominata “catene spezzate”è scaturita dalla osservazione, a Verona, dell’aumento dei furti in appartamento compiuti nel mese di gennaio di quest’anno, culminati in una escalation di 47 delitt,i tra tentati e consumat,i nell’arco temporale di soli 23 giorni e che avevano destato la più viva preoccupazione nei cittadini scaligeri.
Da una prima analisi e da un successivo screening dei dati acquisiti, gli inquirenti veneti si erano accorti come detti furti fossero stati consumati da giovanissimi nomadi non imputabili, quasi sempre bambini, autori di un’attiva azione predatoria organizzata e controllata direttamente da appartenenti a gruppi che periodicamente si accampavano fuori dal centro abitato.

Infatti, in detto periodo, oltre ad essere state fermate per più giorni consecutivi delle giovani croate, si era accertato che nella immediata periferia di Verona, nel Comune di Sona, erano lì accampati numerosi camper.
Sono stati predisposti servizi per individuare ed arrestare i responsabili dei delitti in argomento procedendo ad esaminare, ogni qualvolta veniva fermato un rom minorenne, i dati in memoria del telefono cellulare in loro uso.
La Squadra Mobile di Verona ha provveduto così ad identificare fisicamente i minori nomadi stranieri sprovvisti di documenti immediatamente verificabili, che spesso fornivano false generalità per beneficiare delle regole processuali e degli istituti riservati agli infraquattordicenni e infradiciottenni e per sottrarsi alla conseguenza della recidiva.

Si è delineata così una ben articolata associazione a delinquere operante nel settore dei furti in abitazione, estremamente mobile in tutto il Nord Italia, ed avente come punto di forza “l’elemento del minore straniero non accompagnato” che permetteva all’organizzazione criminale, di poter sfruttare in modo indisturbato i minori non soggetti al giudizio penale che, una volta fermati, erano collocati presso strutture da cui subito dopo la collocazione si allontanavano.
Nel corso dell’indagine sono quindi stati accertati e riscontrati centinaia di furti aggravati in abitazione, commessi in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna come di seguito riportati nella tabella diffusa dalla questura di Verona.
La Squadra Mobile di Alessandria sta indagando sulla eventuale estensione dell’azione criminale della banda neutralizzata anche nel territorio piemontese
L’indagine in argomento ha evidenziato come i bambini utilizzati dagli appartenenti al sodalizio criminoso venivano sottoposti quotidianamente ad un regime di maltrattamenti che andava da pesanti insulti alle vessazioni di ogni genere e finanche a ritorsioni di tipo sessuale.

E’ emerso così un quadro indiziario che vedeva gli appartenenti alle famiglie SULIC di Slavonski Brod (HR) girovagare per il Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, utilizzando anche documenti di identità illegittimi, con a seguito numerosi bambini non imputabili.
L’indagine in argomento ha consentito di delineare i flussi del provento delle attività predatorie, in particolar modo l’oro, ricettato ad euro 13,20 al grammo. Elevati i profitti illeciti ricavati, tanto che gli indagati oltre a possedere un parco automezzi costituito da auto di grossa cilindrata e camper nuovissimi,oltre a essere titolari di numerosi appartamenti.

Alla luce degli incontrovertibili elementi probatori, le rispettive Autorità Giudiziarie, guidati a Verona dal Procuratore della repubblica Dr. Guido Papalia e per Alessandria dal dr. Giancarlo Vona Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Alessandria, hanno emesso otto fermi di P.M. per i delitti di associazione a delinquere finalizzata a commettere furti aggravati in abitazione con l’induzione dei minori a perpetrarli, maltrattamenti in famiglia ed abbandono di minori, a carico di sette adulti ed un minorenne imputabile facenti parte delle famiglie rom di origine croata in argomento.

Con i medesimi capi di imputazione, altri tre minori imputabili sono stati indagati in Stato di Libertà. I provvedimenti restrittivi di cui sopra sono stati eseguiti tra il Piemonte (Ovada-AL) ed il Veneto, proprio mentre tre degli indagati con i rispettivi camper stavano per valicare il confine Italo-Francese, dovendosi recare a Bordeaux.
Nel corso dell’operazione agli indagati sono stati sequestrati alcune migliaia di euro in contanti provento delle illecite attività, nonché camper ed auto di lusso nella disponibilità del gruppo criminale.




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