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21/04/2008
Alessandria, una mostra per uno sguardo diverso sulla Resistenza.

Raccontare l'umanità e la libertà straordinarie di alcuni protagonisti di un capitolo importante della storia italiana. E' quello che si prefigge "Testimoni della verità nell'Italia in guerra. La Resistenza dimenticata", la mostra che si terrà dal 22 al 27 aprile 2008 ad Alessandria, alla Fiera di San Giorgio (presso la Caserma Valfrè).
L'evento, patrocinato dall'Amministrazione Comunale e dalla Diocesi di Alessandria, è organizzato dall'Associazione culturale Carlo Torriani — che ricorda in quest'occasione anche i venticinque anni della sua fondazione — e intende far conoscere il contributo originale dei cattolici durante la Resistenza e il ritorno alla democrazia dell'Italia. L'esposizione, già presentata al Meeting per l'amicizia dei popoli nell'agosto 2007, si propone di raccontare le vicende della Resistenza sotto una luce nuova, onorando anche la memoria di mons. Carlo Torriani, di cui ricorre in questi giorni il 50° anniversario della morte.

In particolare, sarà illustrata la pratica della "Resistenza-Carità" propria di chi — uomo, donna, laico o sacerdote — ha sostenuto i combattenti attraverso gesti semplici ma concreti, di aiuto e amicizia, opponendosi ad ogni ingiustizia, affermando la libertà come diritto di ogni uomo, a prescindere dalla lingua, dalla razza, dalla religione o dall'appartenenza politica e riconoscendo la dignità della persona anche negli avversari.

Il percorso si articola in tre sezioni: nella prima parte si ripercorrono le tappe fondamentali del dramma vissuto dal popolo italiano a partire dal luglio 1943, delineando le diverse matrici culturali e ideali che hanno accompagnato la lotta partigiana. Si spiegano inoltre le ragioni del protrarsi delle violenze ben oltre la liberazione dall'occupazione tedesca.
La seconda sezione entra nel vivo della resistenza cattolica, attraverso le parole e le lettere di alcuni partigiani che, da una reciproca amicizia e dalla delusione per il fascismo, hanno fatto nascere il movimento a Reggio Emilia: territorio particolarmente significativo perché collocato al centro del cosiddetto "triangolo della morte". Nell'ultima parte, infine, si incontra la drammatica vicenda di Rolando Rivi, seminarista quattordicenne ucciso dai partigiani comunisti. Una testimonianza di fede esemplare, che mette in evidenza la violenza dell'ideologia e il destino di verità a cui ogni uomo è chiamato.

«Il patrocinio che abbiamo voluto conferire a questa iniziativa — afferma il Sindaco Piercarlo Fabbio — testimonia la nostra attenzione verso le iniziative culturali che consentano di avviare il superamento di tutte quelle letture, quei miti "a senso unico" e quelle censure con cui troppo spesso la Resistenza è stata solitamente presentata dal dopoguerra ad oggi».

"E' un elemento straordinariamente interessante - afferma l'assessore alla Cultura Paolo Bonadeo - che contribuisce ad approfondire l'indagine intorno a un tema che offre sempre spunti per la discussione. Collocato all'interno della "San Giorgio" contribuisce a connotarla anche come vetrina della cultura e della riflessione".

«La mostra — aggiunge Teresa Curino, Assessore alle Politiche Educative — rappresenta davvero un momento importante non solo per la cittadinanza alessandrina, ma anche per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori a cui in modo particolare si rivolge. Troppo spesso, infatti, la riflessione sulla storia più recente non trova adeguato spazio e attenzione per fare emergere, con la dovuta obiettività, tutte le possibili linee interpretative e trasferendo il "gusto" agli studenti di ricercare la verità delle cose e dei fatti storici, sempre e comunque, al di là di ogni lettura ideologica».

La mostra sarà ufficialmente aperta con un convegno, che si svolgerà martedì 22 aprile, alle ore 18.00, nelle sale dell'ex-Taglieria del Pelo (in via Wagner 38/D ad Alessandria), alla presenza del sindaco della Città, Piercarlo Fabbio, e del Vescovo di Alessandria, Mons. Giuseppe Versaldi.
La serata si svilupperà in due momenti: il primo introdurrà la mostra grazie all'intervento di uno dei curatori, il professor Andrea Caspani, che illustrerà le ragioni della ricerca storica. Seguiranno poi due importanti testimonianze, quella dello scrittore Eugenio Corti, autore del long-seller "Il cavallo rosso", e quella di don Giovanni Barbareschi, cappellano delle Fiamme Verdi, detenuto nel carcere di S. Vittore a Milano e tra i fondatori de "Il Ribelle", giornale clandestino a sostegno della lotta partigiana a Milano. Dopo il buffet, si assisterà a un secondo momento, che intende riproporre la figura di Carlo Torriani, un cattolico protagonista della storia alessandrina del '900, prima come laico, poi come sacerdote, testimone dell'incontro possibile fra fede, impegno sociale e cultura.

La mostra rimarrà aperta mercoledì 23 e giovedì 24 aprile, dalle 18.00 alle 23.30, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 dalle 10.30 alle 23.30.
Per visite guidate di gruppo telefonare al n.° 328 4719597.




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