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10/12/2007
Computer, il mitico commodore 64 compie oggi 25 anni.

Oggi compie 25 anni il mitico C64 e viene ufficialmente festegiato al museo di storia dei computer di Mountain View, in California. L’invitato più importante sarà senza dubbio lui, Jack Tramiel, il fondatore della Commodore. Polacco, emigrato in America alla fine della seconda guerra mondiale, si guadagnava da vivere aggiustando macchine da scrivere. Questo almeno fino al giorno in cui si accese la lampadina e, proprio come un Archimede Pitagorico, creò lo strumento che gli avrebbe permesso di voltare pagina, vendendo 17 milioni di pezzi in tutto il mondo.

Era la fine del 1982 quando i primi Commodore s’imposero sul mercato statunitense.
Offrivano 64 kilobyes di memoria (oggigiorno qualunque dispositivo elettronico ne ha molta di più) al costo di 595 dollari. Un prezzo tutto sommato modesto se si tiene conto che gli altri pc presenti sul mercato, come l'Atari, costavano il triplo.

Il Commodore 64 usava il microprocessore MOS Technology 6510, con 64 KByte di RAM e 20 KByte di ROM con il KERNAL (che sta per Keyboard Entry Read, Network, And Link) e il CBM BASIC versione 2.0: audio e video erano gestiti da due chip separati.
Poiché il processore 6510 poteva indirizzare solo 64 Kbyte di memoria in tutto, 20 Kbyte della RAM erano nascosti dalla ROM. Un registro permetteva di mappare in memoria la RAM nascosta escludendo la ROM, cosa molto utile nei programmi assembly che non avevano bisogno dell'interprete BASIC. Il progetto hardware originale del Commodore 64 fu opera di un gruppo di circa dodici ingegneri i quali, successivamente, lasciarono la Commodore.

Il Sistema Operativo del Commodore 64 era costituito da tre componenti, separati ma interdipendenti. La particolare architettura che permetteva al C/64 una modalita' di indirizzamento della RAM "al di sotto delle ROM" permetteva modifiche in software a componenti del sistema, spesso mostrate a titolo di esperimento negli articoli delle riviste specializzate. Tali modifiche, ovviamente, andavano perdute allo spegnimento.

Il KERNAL
L'editor di schermo
L'interprete BASIC ( Commodore BASIC )

Il C64 fronteggiò una vasta gamma di macchine concorrenti, dopo la sua introduzione nell'agosto 1982. Con un impressionante prezzo di listino e con il suo hardware avanzato, superò velocemente molti dei suoi concorrenti. Negli Stati Uniti i più grandi concorrenti del C64 erano l'Atari 800 e l'Apple II.
L'Atari 800 era molto simile in termini di hardware, ma era molto costoso da costruire, il che forzò l'Atari a spostare la sua produzione nell'Asia orientale. Costrinse anche l'Atari a riprogettare le loro macchine per essere più economiche, dando la luce alla linea dei 400/800XL.
L'ormai vecchio Apple II non poteva competere con l'hardware del C64, ma era molto espandibile grazie ai suoi slot interni, una caratteristica che il C64 non aveva.

Nel Regno Unito i concorrenti principali del C64 erano il britannico Sinclair ZX Spectrum e l'Amstrad CPC. Rilasciato qualche mese prima del C64, e venduto a quasi metà del suo prezzo, lo Spectrum diventò rapidamente leader del mercato. Il C64 competerà in popolarità con lo Spectrum nella seconda meta degli anni 80, sopravvivendo allo stesso quando ne fu cessata la produzione, nel 1992.

La chiave del successo del C64 furono le aggressive tattiche di marketing, che portarono a venderlo nei grandi magazzini, nei discount e nei negozi di giocattoli, oltre che nella rete di rivenditori autorizzati. Questo gli consentì, come al suo predecessore VIC 20, di competere con le console per videogiochi.

Nel 1983 la Commodore offrì, negli Stati Uniti, un incentivo di 100 dollari all'acquisto di un C64, ritirando un qualsiasi computer o una console per videogiochi. Il successo del VIC-20 e del C64 contribuì anche in modo significativo all'uscita di scena della Texas Instruments dal campo degli home computer (si veda TI-99/4A) e al tristemente noto crack dei videogiochi del 1983.

La nostalgia per il Commodore 64 è forte e tangibile in internet. Sono migliaia i siti e i fan club dedicati alla macchina e quasi tutti i giochi sono ancora disponibili grazie a sistemi che permettono di farli girare anche sui computer moderni. E per chi non riuscisse a placare la nostalgia, esemplari di C64 perfettamente funzionanti si possono ancora oggi comprare in rete.





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