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16/05/2007
Internet, sempre attenti alle false e-mail che girano nella rete.

Migliaia di false mail viaggiano sul web,inviate da un sedicente capitano di polizia. L'allarme è della polizia postale, che ha già ricevuto migliaia di denunce al commissariato on-line del 113. E' una mail completamente falsa.
Ha un allegato che contiene un virus e permette al mittente di rubare i dati e l'identità del destinatario. La polizia "invita gli utenti a non aprire per alcuna ragione il file".

Inoltre ...
Attenzione agli imbroglioni informatici, così cominciava a fine aprile un articolo dell'espresso, in molte caselle di posta elettronica sta arrivando un falso messaggio delle Poste Italiane con il quale qualcuno cerca di carpire informazioni segrete ai correntisti. «Cliente caro - dice la lettera - la preghiamo di esaminare con la massima serietà e immediatamente questo messaggio di posta elettronica che mostra le nuove misure di securezza (sic!). Il reparto sicurezza della nostra banca (?) le notifica che sono state prese misure per accrescere il livello di sicurezza dell’on line banking in relazione ai frequenti tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari.

Per ottenere l’accesso alla versione più sicura dell’area clienti - conclude la nota - preghiamo di dare la sua autorizzazione». Il messaggio si conclude con la richiesta di cliccare una riga che apre un’altra falsa pagina e saluta con un improbabile «considerazioni migliori», segno, con gli altri errori, che a scrivere è stato uno straniero. Intitolato «misure di sicurezza cliente di Bancoposta» e firmata da Bancopostaonline, la e mail ha il solo scopo di carpire le password di accesso ai conti per poter prelevare abusivamente i soldi dei conti.
Conti che continuano ad essere sotto l’attacco dei ladri informatici. Recentemente a Empoli e in altre città dell’hinterland fiorentino sono arrivate centinaia di e mail contraffatte, finalizzate all’acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati.
Nel mirino dei truffatori on line ancora gli utenti di Poste Italiane. In questo caso si trattava di un di un «Nuovo servizio di postepay».
Anche questi messaggi erano stati scritti in un italiano piuttosto zoppicante, ma su pagine internet perfettamente riprodotte, col simbolo giallo e blù di Poste Italiane che invitano a cadere nel tranello. Cosa si chiedeva? Semplice: il cliente di Poste.it avrebbe dovuto aggiornare i propri dati in quanto «il servizio tecnico di Poste Italiane sta eseguendo un aggiornamento programmato del software per migliorare la qualità dei servizi bancari». Tutto falso, naturalmente.

Dal codacons...
La Polizia Postale ha correttamente avvisato i consumatori della falsa email che sta circolando con il loro nome e che sta rovinando i computer degli incauti consumatori che aprono gli allegati.
Ci si domanda perché non ci sia uguale attenzione da parte delle Poste Italiane o degli istituti bancari. Da almeno 2 settimane, ad esempio, stanno circolando in tutta Italia false email delle Poste Italiane. Il tenore è vario, ma per un vero cliente il rischio di cadere nella trappola è alto. Ecco il testo di una di queste email: "Oggetto: Comunicazione nr. 73849 del 16 Maggio 2007 - Leggere con attenzione; Gentile CLIENTE, nell'ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Poste Italiane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti al momento della sottoscrizione contrattuale. L'inserimento dei dati alterati può costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la trasparenza dei dati forniti in auto certificazione. Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi all'anagrafica dell'Intestatario dei servizi Postali. Effettuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro: Accedi a Poste.it Cordiali Saluti, Poste Italiane"
Ci si domanda: quanti consumatori, spaventati dalla minaccia del reato, sono caduti nella trappola? Quante segnalazioni di protesta avranno ricevuto le Poste? Perché non hanno ritenuto opportuno avvisano i propri utenti di non cliccare su quel link? Analogo discorso per le banche.

Il Codacons ribadisce i suoi consigli:
Non rispondete mai ad email provenienti da indirizzi sconosciuti (conta l'indirizzo non il nome) e non aprite i loro allegati;

Attenti al phishing. Non accedete a siti a voi noti cliccando da un indirizzo elettronico ricevuto via email. Può essere un'email contraffatta con grafica e logo della ditta e/o banca a voi nota che vi chiede di riassumere dati personali o vi rimanda ad una finta pagina web del tutto simile all'originale;

Dati riservati. Non date mai online il vostro nome, indirizzo, telefono, età, nome o altri dati personali ad indirizzi email di persone a voi ignote;

Dati segreti. Non date online a nessuno, neanche a persone note, il vostro numero di codice fiscale, il luogo e la data di nascita o il numero della carta d'identità;

Download. Non scaricate nulla e non installate programmi da siti che non siano sicuramente affidabili.





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