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20/04/2007
18 aprile: a Vercelli e Alessandria programmazione operativo della Regione

Si è conclusa mercoledì 18 aprile, con gli incontri di Vercelli al mattino e di Alessandria nel pomeriggio, l'illustrazione dei contenuti del Documento di programmazione strategico-operativo della Regione, che la presidente Mercedes Bresso e l'assessore alla Programmazione e alle Politiche territoriali, Sergio Conti, hanno voluto effettuare con gli enti locali e le organizzazioni di categoria di tutto il Piemonte.
Il Dpso, approvato dal Consiglio regionale lo scorso 21 dicembre, stabilisce gli indirizzi per la programmazione integrata dei fondi europei, nazionali e regionali, nell'ambito della politica di coesione regionale per il periodo 2007-2013.
Nella trattativa fra Regioni, Governo e Unione Europea, il Piemonte ha avuto una percentuale di risorse superiore rispetto alla volta scorsa: un miliardo e 76 milioni di euro di fondi del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), un miliardo e 10 milioni del Fse (Fondo sociale europeo) e un miliardo e 200 milioni del Fas (Fondo per le aree sottosviluppate), per un totale di più di tre miliardi di risorse. Più del 70% del Fesr, e una parte significativa del Fse, che finanzia la formazione professionale, seguono le linee indicative della strategia di Lisbona: innovazione, ricerca e competitività.

Il 2007 sarà dedicato alla fase della progettualità integrata; entro gli inizi del 2008 tutti i progetti dovranno essere presentati. E' importante rispettare i tempi indicati dall'Unione Europea per non accumulare ritardi che potrebbero causare la perdita dei finanziamenti.


"I progetti non devono essere circoscritti a piccole zone e a tempi limitati - ha precisato Bresso - ma devono essere integrati, di dimensioni tali da poter effettivamente imprimere una spinta decisiva alla competitività del territorio.
Queste risorse non vanno sprecate con tanti piccoli finanziamenti a pioggia, che magari non producono un salto di qualità ma ulteriori costi, bensì usate per progetti che possano produrre cambiamenti decisivi per reddito, occupazione e sviluppo.
Il Vercellese ha delle buone potenzialità dal punto di vista agricolo - soprattutto in questo periodo in cui nel mercato internazionale il fabbisogno di riso è aumentato - ma anche dal punto di vista energetico, del turismo e della cultura, settori su cui, ultimamente, si sta facendo molto, e nel settore tessile, dove si vedono i primissimi segni di sviluppo".
"Una delle chiavi di volta dello sviluppo - ha proseguito la presidente - è l'energia. Bisogna applicare le nuove tecnologie di risparmio energetico a livello produttivo e abitativo, sollecitare l'utilizzo delle fonti rinnovabili e, soprattutto, sviluppare la capacità di offerta del nostro sistema produttivo. La crescente, e sempre più impellente, richiesta in questo settore è una grande opportunità economica, oltre che ambientale. Bisogna evitare di lasciare un mercato enorme aperto ai fornitori esteri".

"Le nuove linee d'indirizzo della Commissione Europea - ha aggiunto Conti - sono basate su principi quali la riduzione degli aiuti diretti, la massimizzazione dei soggetti interessati, il riorientamento delle forme di aiuto e il massiccio coinvolgimento della piccola e media impresa.
Ci viene chiesto, insomma, di lavorare per sistemi; è bene dunque che i soggetti interessati e le imprese dialoghino tra loro, perché il dialogo è la premessa per qualsiasi tipo di progetto".


Vercelli
A Vercelli erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Renzo Masoero, il vicepresidente Marco Fra, gli assessori Francesco Borasio, Massimo Camandona, Giuseppe Masini e Francesco Zanotti, i consiglieri regionali Pier Giorgio Comella, Alessandro Bizjak e Luca Pedale, il sindaco del capoluogo, Andrea Corsaro.

"L'opera costruttiva tra Regione e Provincia - ha dichiarato Masoero - è innanzitutto il segnale evidente di quanto lo sviluppo territoriale sia assolutamente svincolato dagli schieramenti politici e scevro dalle logiche di partito. Il DPSO offre la possibilità di una corretta pianificazione economica e finanziaria che inciderà positivamente su ogni segmento sociale. Dalle infrastrutture ai comparti economici, culturali e sociali della nostra realtà locale".

Bresso ha parlato di "tre sfide da lanciare: la vocazione energetica del territorio è indubbia e va sfruttata nei progetti, così come quella turistico-culturale e le iniziative legate alla sperimentazione del distretto del commercio". Nei vari interventi è stata annunciata la volontà di predisporre proposte riguardanti tutte le priorità del Dpso suddivise tra Valsesia e Vercellese. Rispondendo ai vari interlocutori, Bresso ha risposto che "il progetto dell'ippodormo di Prarolo può essere un attrattore a livello interprovinciale e interregionale, mentre quello dell'autodromo di Buronzo è poco consistente dal punto di vista imprenditoriale".


Alessandria
In questa occasione erano presenti il presidente della Provincia, Paolo Filippi, gli amministratori locali, gli imprenditori e i rappresentanti di categoria del territorio.
Filippi ha sostenuto che "è fondamentale coordinare la programmazione integrata delle realtà locali, coerentemente al Piano territoriale provinciale, individuare le linee tematiche per ambiti geografici (sostenibilità ambientale e fonti di energia rinnovabili per l'area sud, logistica e innovazione tecnologica con i sistemi produttivi per l'area della pianura fino a Casale-città, sostenibilità ambientale e riqualificazione territoriale per il Monferrato casalese occidentale) e impegnarci come Provincia ad un accompagnamento nella definizione dei dossier di candidatura con l'ausilio di assistenza tecnico-professionale".
A inoltre ricordato le tappe dell'attività di concertazione, con l'approfondimento delle linee progettuali, la prima ipotesi di due possibili macro-programmi: la sostenibilità ambientale e le fonti di energia rinnovabili per l'area appenninica e sud-occidentale, la logistica e l'innovazione tecnologica con riferimento alle filiere della plastica, dell'oreficeria valenzana e del settore del freddo.




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