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13/02/2007
Valenza, Don Chisciotte il 27 Febbraio al Teatro.

Un personaggio unico, antieroe per eccellenza, che ha attraversato i secoli rivendicando il proprio diritto a sognare e ad amare nonostante tutto. «“In un borgo della Mancha” il cui nome non mi viene in mente, non molto tempo fa viveva un cavaliere di quelli con la lancia nella rastrelliera, un vecchio scudo, un ronzino magro e un levriero corridore. […] Il suddetto gentiluomo, nei momenti di ozio (che erano la maggior parte dell’anno), si dedicava a leggere libri di cavalleria con tanta passione e diletto…».
Così Cervantes, nel suo romanzo Don Chisciotte della Mancia pubblicato nel 1605, ci presenta il protagonista del romanzo che, con le sue picaresche avventure, ha entusiasmato i lettori di tutto il mondo, tanto da divenire un riferimento universalmente noto.

Nel 2005, per i 400 anni dalla pubblicazione, Scaparro ha ripreso la ricerca intorno al capolavoro spagnolo che lo impegna da più di vent’anni. In scena, in uno spazio atemporale, racconta l’itinerario di Don Chisciotte Pino Micol, interpretando l’adattamento teatrale firmato da Rafael Azcona, noto sceneggiatore cinematografico spagnolo, Tullio Kezich e Scaparro stesso.
Le musiche di Eugenio Bennato e i pupi siciliani della grande tradizione dei Cuticchio rendono lo spettacolo un evento dalle tante anime artistiche, in cui «oggi più di ieri, proviamo a ricordare come la figura di Don Chisciotte rappresenti la solitudine crescente del diverso, del “pazzo”, del sognatore, dello scienziato, del poeta e di chiunque tenti di sfuggire all’omologazione del pensiero e dei sentimenti» (Scaparro).

Don Chisciotte
frammenti di un discorso teatrale
adattamento Rafael Azcona, Tullio Kezich, Maurizio Scaparro
da Don Quijote de la Mancha di Miguel de Cervantes
con Pino Micol e Augusto Fornari
e con Marina Ninchi e Fernando Pannullo
e I Pupi dei figli d'Arte Cuticchio
Filippo Verna Cuticchio, Francesco Bottai,
Stefania Caudullo, Vittorio Cucci, Guia Zapponi
Luca Bagagli (violino), Riccardo Del Prete (chitarra),Alessandra Sigillo (flauto)
scena Roberto Francia
costumi Lele Luzzati
costumista Paola Casillo
musiche Eugenio Bennato
coreografie Mariano Brancaccio
disegno luci Gino Potini
regia Maurizio Scaparro
regista assistente Ferdinando Ceriani

Il 27 Febbraio al teatro sociale di Valenza





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