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09/02/2007
Intesa raggiunta sulla Filiera del Freddo del casalese.

La crisi industriale che, negli ultimi due anni, ha colpito il distretto del freddo casalese ha sollecitato gli Enti locali, le associazioni imprenditoriali e sindacali a formulare una risposta concreta tramite l’adesione al Protocollo d’Intenti sulla Filiera del freddo, documento formulato dall’Assessorato al Lavoro e dall’Assessorato alle attività d produttive della Provincia di Alessandria, che tende a dare riscontri tangibili alla situazione di difficoltà che ha colpito il comparto del freddo di Casale. L’importante documento sarà siglato, nella giornata di mercoledì 14 febbraio, nella sala consiliare del Comune di Casale Monferrato.

Saranno presenti i Sindaci dei Comuni e delle Unioni collinari interessate, i rappresentati delle parti sociali, il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi, accompagnato dall’Assessore provinciale al lavoro Domenico Priora unitamente all’Assessore alle attività produttive Maria Rita Rossa e l’Assessore regionale alla ricerca e innovazione Andrea Bairati.
Il documento traduce in atti concreti lo sforzo effettuato dalle Parti aderenti al progetto nel prendere atto delle nuove esigenze di innovazione che riguardano tutti gli aspetti della produzione: dall’ideazione alla promozione del prodotto, dall’allestimento di nuove reti per l’assistenza e la distribuzione, alla ricerca e allo sviluppo di materiali maggiormente ecocompatibili.

“ Si tratta di un documento che ha un’importanza fondamentale per le aziende del distretto e per i lavoratori che vi sono occupati” dichiara il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi. “ Abbiamo inteso, come istituzioni, dare un segnale forte che vada ben oltre le consuete parole di generica solidarietà.
L’impegno che ha visto coinvolti ben due assessorati della nostra struttura sta a significare la determinazione con cui ci siamo fatti carico di dare risposte concrete miranti al rilancio dell’innovazione e dell’occupazione nel distretto del freddo casalese.
Ciò significa che, da parte della Provincia, il lavoro su questo versante continuerà a lungo, con l’obiettivo di assicurare un rilancio e uno sviluppo occupazionale per le aziende operanti nel comparto del freddo che arrivano da un periodo particolarmente difficile e travagliato”, conclude Filippi.

. Nel Protocollo i firmatari riaffermano la volontà di mantenere nel distretto l’attuale realtà produttiva, puntando ad un suo sviluppo ed incremento. Tale volontà si esplicherà in una serie di azioni caratterizzate da politiche pubbliche di sostegno, da realizzarsi sulla scorta di un documento di intenti in via di preparazione, indicante le principali modalità attuative, i settori di intervento, e i ruoli dei singoli aderenti.

Il Protocollo d’intenti prevede anche un esplicito impegno delle Parti alla salvaguardia e allo sviluppo dei livelli occupazionali, congiuntamente ad una forte assunzione di responsabilità sul versante della formazione delle competenze professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. Saranno, quindi, due le principali direttrici verso cui ci si muoverà: 1) il sostegno ai processi di innovazione e ricerca, tanto per quanto concerne i processi produttivi che per i materiali, puntando ad aumentare significativamente gli aspetti di ecocompatibilità e sollecitando le imprese ad effettuare investimenti nella ricerca. 2) Il mantenimento e l’ampliamento dei livelli occupazionali, ridefinendo i possibili obiettivi formativi ed assicurando una rapida attivazione di tutte le Parti coinvolte per favorire i necessari meccanismi di ricollocazione, nel caso se ne dovesse ravvisare la necessità.

Le intenzioni dei firmatari troveranno, quindi, esplicita collocazione in un progetto comune che punterà alla valorizzazione della filiera del Freddo come obiettivo condiviso.
Obiettivo da perseguirsi con la predisposizione degli adeguati interventi finanziari, mirati sia allo sviluppo delle attività di ricerca delle imprese coinvolte, sia al miglioramento degli standard quantitativi e qualitativi destinati alla formazione degli addetti. Sono scopi che andranno a concretizzarsi nella progettazione di un piano specifico d’intervento, il cui fine principale sarà di mantenere e sviluppare gli equilibri economici dell’area della filiera, risolvendo le problematiche occupazionali e i conseguenti impatti sociali.

Per dare gambe solide a queste progettualità, i firmatari s’impegnano a costituire una struttura operativa aperta anche alla partecipazione dei principali Istituti di Credito. Compito di questo organismo sarà quello di individuare i presupposti operativi per l’attuazione delle finalità sottoscritte dalle Parti. Si tratta, in altre parole, di ridefinire un progetto complessivo di filiera-distretto che assuma e proponga iniziative ed interventi in rete, a sostegno delle attività insediate e in via di possibile insediamento, con particolare attenzione alle procedure di innovazione produttiva e di aggiornamento/formazione del personale.

L’individuazione di tutti i possibili strumenti di supporto alle imprese sarà funzionale alla diversificazione dell’attività produttiva, con particolare riguardo allo sviluppo delle esportazioni e alla crescita dei settori della ricerca e dello sviluppo dei prodotti.
E’ importante rilevare che l’insieme delle azioni sarà rivolto verso quelle imprese che più s’impegneranno sui terreni dell’innovazione, della ricerca e della riqualificazione professionale. Un aspetto parimenti importante consisterà nel favorire gli interventi miranti ad individuare nuove tecnologie ambientalmente sostenibili e sistemi informativi avanzati.
L’intento esplicito dei firmatari è di contribuire allo sviluppo qualitativo e occupazionale della filiera del freddo, mettendo in atto un sistema condiviso, di azioni e responsabilità, che non si sottragga alle necessità d’innovazione e sviluppo che il sistema richiede.




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