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25/01/2007
La Regione investe sui giovani.

I giovani al centro dell'attenzione della governo regionale. Può sembrare una frase fatta, uno slogan un po' stantio, ma non è così. La Giunta Bresso li considera infatti fondamentali per l'opera di sviluppo del territorio che sta attuando dal momento del suo insediamento. "La competitività, l'internazionalizzazione e la modernizzazione del Piemonte - sostiene la presidente - possono essere attuate pienamente solo se si mettono i giovani al centro del dibattito.
Investire su di loro è fondamentale per ridare slancio alla nostra società ed alla nostra economia".

E in questo anno e mezzo di legislatura molte sono state le iniziative attuate in questa direzione.
Anziché limitarsi a finanziare qualche evento culturale, quasi sempre concerti di giovani band o qualche campagna di prevenzione, è stato varato un coordinamento che ha dato maggiore efficacia alle politiche del settore.
La convenzione firmata nel luglio scorso fra la Regione Piemonte e i quattro Atenei ha permesso la costituzione di un sistema universitario che ha già realizzato progetti come il Nuovo Extracampus (che porterà ad una piattaforma integrata per la presenza in rete di radio e televisione e radio, con eventuali ricerche e sperimentazioni con altre forme di applicativi multimediali, come ad esempio i supporti mobili), la web radio universitaria, il portale studyinpiemonte.it, rivolto soprattutto agli studenti fuori sede, italiani e stranieri, che vivono in Piemonte, lo sviluppo di nuovi servizi per il diritto allo studio universitario.
Sul piano lavorativo sono stati erogati 6 milioni di euro per la realizzazione di ricerche innovative e di progetti di trasferimento tecnologico nei più svariati ambiti tematici.

Altre opportunità sono previste dalla legge sulla ricerca, mentre quella sull'apprendistato, grazie all'innalzamento a 29 anni dell'età massima di assunzione degli apprendisti, consentirà alle aziende di assumere circa 40mila giovani. Inoltre permetterà di acquisire una qualifica professionale, un diploma o una laurea mediante un percorso formativo svolto in orario di lavoro.
Il programma casa, recentemente approvato dal Consiglio regionale, è stato messo a punto con un occhio di riguardo alle esigenze abitative dei giovani, che, in moltissimi casi non hanno possibilità di comprare un alloggio visti i prezzi proibitivi del mercato e la precarietà del lavoro.
Per esempio chi ha fino a 35 anni potrà ottenere un contributo a fondo perduto per ristrutturare la prima abitazione e potrà accedere ad una garanzia sull'importo di mutuo eventualmente contratto. Sono stati inoltre finanziati 470 progetti per la promozione della pratica sportiva, con particolare attenzione alla fascia scolastica, alle diverse abilità, all'agonismo rivolto alle categorie giovanili e alla valorizzazione di tutte le discipline.

Novità in vista sul piano legislativo. "La Giunta - annuncia l'assessore alle Politiche giovanili, Gianni Oliva - ha completato la stesura di una nuova legge, in sostituzione di quella del 1995, che vuole affrontare la tematica in senso orizzontale, toccando cioè molti settori che oggi non vengono contemplati nelle normali prassi politiche nei confronti dei giovani.
Con il piano triennale, che tra pochi giorni passerà all'esame del Consiglio regionale, sarà uno strumento efficace per dare loro maggiori opportunità nei campi della scuola, del lavoro, della casa, dell'accesso al credito e della creatività in generale sviluppando la circolazione delle informazioni, la partecipazione alla vita locale, l'aggregazione, la valorizzazione del volontariato e della cooperazione ".

Sono aspetti che Francesco Astore, presidente di Giovani senza frontiere di Torino e vice-presidente nazionale della stessa associazione, giudica positivamente: "Rispetto al passato è un bel cambio di rotta che mi auguro darà risultati concreti. Apprezzo soprattutto il tentativo di dare ai ragazzi la possibilità di crescere in maniera autonoma.
Nel Piano triennale ci sono strumenti capaci di permettere ai giovani di emanciparsi ed incrementare l'associazionismo senza l'intermediazione di strutture guidate da adulti". Michel Corrado, responsabile del Forum regionale dei giovani, dice di aspettare la nuova legge "sulla quale abbiamo presentato osservazioni che mi auguro siano recepite, come la razionalizzazione degli Informagiovani e l'inserimento di politiche per la casa" e sostiene che "l'apertura verso il prestito d'onore è per noi un grande successo".


Giampiero Leo, consigliere regionale di opposizione, riconosce che "dopo una battuta d'arresto che ha provocato un fortissimo ritardo nell'approvazione del Piano triennale, la Giunta si sta rimettendo in carreggiata grazie anche all'azione della rinnovata Consulta regionale, che nella sua ultima seduta ha esaminato il Piano con estrema serietà, elaborando integrazioni ed emendamenti che si spera saranno accolti".
Osservazioni alle quali Oliva, dopo aver ricordato che il Piano triennale non è ancora stato approvato dal Consiglio regionale perché la Consulta giovanile è diventata operativa molto tardi, ribatte garantendo che "saremo sempre più attenti nell'ascoltare le istanze dei giovani.
In quest'ottica intendiamo arrivare alla costituzione in ogni provincia piemontese di un centro di aggregazione che, grazie anche ai contributi dello Stato e della Regione, sappia aggregare i giovani organizzando diverse attività".




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